Terminata la sosta per le Nazionali, è tornata la Serie A, ma il copione è sempre lo stesso: tutti ad inseguire la Juventus. O quasi, perché l’unica squadra capace di restare nella scia dei bianconeri è il Napoli, ma gli azzurri non vanno oltre lo 0-0 contro il Chievo del neo-tecnico Mimmo Di Carlo. Tra le squadre che inseguono, l’unica a vincere è l’Inter di Luciano Spalletti, attualmente al terzo posto ad un solo punto di distanza dai partenopei.

La Roma non c’è

Assente ingiustificata all’inseguimento della Juventus è la Roma di Eusebio Di Francesco. I giallorossi cadono alla Dacia Arena contro l’Udinese di un altro tecnico al debutto, Davide Nicola, chiamato sulla panchina friuliana dopo l’esonero dell’esordiente Velazquez. Il gol della vittoria bianconera è firmato Rodrigo De Paul, uno dei talenti più puri degli uomini di Nicola.

I capitolini non riescono ad uscire da una crisi che, per quello che riguarda il campionato sembra non finire mai, mettendo in discussione ancora una volta il tecnico Di Francesco. Se non dovessero arrivare risultati positivi, almeno nelle prestazioni, contro Real Madrid e l’Inter degli ex Nainggolaan e Spalletti, al tecnico abruzzese potrebbe subentrare Paulo Sousa, l’unico serio candidato a sedersi sulla panchina giallorossa.

Inter, nel segno del Toro

Tutto facile o quasi invece per l’Inter. I nerazzurri battono un Frosinone organizzato, a cui però manca un po’ di esperienza per uscire con qualche punto da queste partite. In gol per i nerazzurri ci vanno Lautaro Martinez ed il deludente (almeno fino a sabato) Keita, quest’ultimo autore di una doppietta. Adesso gli uomini di Spalletti dovranno vedersela con il Tottenham in Champions League, un crocevia fondamentale per proseguire il cammino nell’Europa che conta.

Maledizione Chievo

“Siamo stati troppo blandi”. Riassume così il suo Napoli Carlo Ancelotti dopo il deludente pareggio degli azzurri contro il Chievo. I gialloblù si dimostrano ancora una volta un avversario scomodo ogni volta che si presentano al San Paolo, grazie soprattutto ad un’ottima organizzazione difensiva e l’esperienza in attacco di Pellissier e Meggiorini. Gli azzurri da parte loro, sono apparsi poco decisi nelle giocate soprattutto nel primo tempo, come se avessero avuto la certezza di indirizzare la partita verso la vittoria da un momento all’altro. Non bastano però i numerosi tiri in porta, un palo di Insigne e gli oltre 20 corner: il muro clivense regge l’urto e cancella lo zero in classifica.

Troppa Juventus

Non era il test più probante. Anzi, a scrutare il calendario fino alla sosta quello di oggi era probabilmente il più semplice. Però, la Juventus vista questa sera passeggiare all’Allianz Stadium contro la SPAL ha confermato tutta la sua forza, una mania di grandezza che non fa rima con presunzione, ma con consapevolezza di una squadra che ha pochi eguali in Europa. E, probabilmente, anche pochi eguali nella storia bianconera.

Contro la SPAL la vittoria con un gol per tempo, senza mai accelerare fino in fondo ma anche senza mai abbassare la guardia. La prima rete, al minuto numero 28, è stata messa a segno da Cristiano Ronaldo, che ha sfruttato una punizione di Pjanic per infilare Gomis e segnare il suo nono gol in 13 partite di campionato. Prima di CR7, solo un giocatore nella storia bianconera era riuscito a realizzare così tanti gol nei primi 13 turni: si tratta di Pietro Anastasi, che poi chiuse la Serie A 1968/69 con 15 gol complessivi.

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