Troppa Juventus per tutti

Non c’è scampo per le rivali, almeno per ora. La Juventus batte anche l’Inter e prosegue nel suo periodo di imbattibilità in campionato. Basta un gol di Mandzukic per spegnere l’entusiasmo dell’Armata Spalletti,  he fino al momento del gol aveva mostrato pericolosità nell’area bianconera, colpendo anche un palo dopo una bella triangolazione Icardi- Gagliardini. Nonostante i tentativi degli ospiti di riacciuffare la partita, la Juve rischia niente o pochissimo, anche quando i nerazzurri schierano il doppio centravanti (Lautaro Martinez). Il vantaggio sulla seconda in classifica resta di +8, e si spera per la bellezza del campionato, che lungo la strada questo squadrone possa perdere qualche punto e riaprire la sfida Scudetto con il Napoli e perché no, la stessa Inter.

Campionato vivo, solo grazie al Napoli

È il Napoli l’unica squadra a vincere tra le inseguitrici della Juventus. Gli azzurri, impegnati in casa contro il Frosinone nel match di sabato alle ore 15:00, sono riusciti a battere i ciociari con un rotondo 4-0.

Un risultato che fa ben sperare anche in vista della delicata trasferta di domani contro il Liverpool in Champions League, anche perché i 3 punti in campionato sono arrivati con molte novità di formazione, come Meret e Ghoulam per la prima volta schierati in questa stagione e con Luperto e Ounas. Il secondo, ha incantato per qualità delle giocate in campo, come dimostrato anche dallo splendido gol da fuori area. Positivi gli esordi dei 3 lungodegenti in casa Napoli: Meret, Ghoulam e Younes, entrato nella ripresa a risultato già acquisito.

Roma e Lazio, stesso destino

Ugualmente rocambolesche, anche se con dinamiche diverse, le partite delle romane impegnate sabato. Nel pomeriggio tocca alla Roma, che riesce a sciupare nei minuti finali un doppio vantaggio costruito prima con Cristante e poi con Kolarov. I giallorossi subiscono prima il gol di Ionita sullo sviluppo di un calcio d’angolo, poi con un uomo in più a recupero inoltrato, riescono addirittura a subire una ripartenza con Sau che trafigge con freddezza Olsen. Altra occasione sprecata per i giallorossi di riavvicinarsi alle prime quattro, con il Presidente Pallotta che dagli Stati Uniti fa tuonare la sua delusione.

Di delusione ne sa qualcosa la Lazio, che in casa contro un’organizzata Sampdoria esce dall’Olimpico con un solo punto. Un punto che sa di beffa, anche perché i biancocelesti fino al 95’ erano in vantaggio grazie ad un rigore di Immobile e con un uomo in più. Inspiegabile infatti, come Saponara al 96’ si ritrovi da solo all’interno dell’area dopo una spizzata di Kownacki: perfetto l’esterno scavalcare Strakosha, probabilmente colpevole di ritrovarsi nella “terra di nessuno” dell’area di rigore.

Milan: un pareggio che non serve

Tante occasioni e zero gol fra Milan e Torino, che fanno registrare il sesto pareggio di questa giornata di Serie A ricca di colpi di scena all’ultimo respiro. In questo caso il finale è segnato da un grossolano errore di Cutrone davanti alla porta, dall’espulsione di Mazzarri e, nel recupero, da un salvataggio di Djidji sulla linea, ultima di una serie di emozioni diluite al di là delle due prodezze di Donnarumma su Belotti, e della parata decisiva di Sirigu sullo stesso giovane attaccante rossonero, che gioca con la solita verve in una serata in cui è scarso il feeling con un deludente Higuain.

Cairo deve rinviare l’appuntamento con la sua prima vittoria contro i rossoneri, ma il suo Torino si conferma imbattuto in trasferta, con un approccio alla gara decisamente aggressivo e maturo. Così resta di 4 punti la distanza fra le due squadre e il Milan consolida il quarto posto approfittando però solo in parte dei pareggi di Lazio e Roma, le principali rivali per la corsa alla Champions, ora staccate di 1 e 5 lunghezze. E la squadra di Gattuso dovrà smaltire in fretta la fatica: giovedì ad Atene con l’Olympiacos si gioca il passaggio ai sedicesimi di Europa League.

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