Berdych non ha fatto brutte figure. Anzi, il tennista ceco ha
iniziato l’incontro in maniera aggressiva e nel primo set ha
spaventato il numero due del mondo che, sotto 5-2, poi è
entrato in partita, senza particolari problemi nei due parziali
successivi: complice anche il calo fisico dell’avversario, a
causa di un problema alla schiena. Ottimo avvio da parte di
Berdych, che ha sorpreso lo stesso Federer, visibilmente teso e
nervoso. Berdych ha dominato, tranne però nel momento chiave,
quando ha servito per il set. Sul 3-5 e 15-40 Federer ha
chiesto l’intervento del falco su una prima di Berdych
giudicata buona. Un guasto tecnico gli ha impedito di
usufruirne, con l’arbitro che gli ha tolto la chiamata,
innescando la polemica dello svizzero. Un episodio che ha
cambiato l’incontro, visto che da quel momento in poi, Roger ha
tirato fuori la rabbia per poi vincere il match, è cresciuto,
annullando due set point, riprendendosi il servizio
e dominando il tie-break, con un cambio di marcia
potente. Roger è stato implacabile e ha sfruttato
anche il calo dell’avversario per imporsi e chiudere i conti.
Il finale è 7-6, 6-3, 6-4: l’ennesima eliminazione del ceco, la
quinta in Australia e la terza consecutiva per mano dello
svizzero. Berdych, infatti, si è dovuto arrendere: alla
schiena e alla potenza di Federer. Roger, è di nuovo in
semifinale a Melbourne, e dopo l’infortunio di Nadal appare
sempre più il favorito.

Federer: “Chung? Non ha niente da perdere”

“Il primo set è stato decisivo – ha commentato a fine partita
Federer – Ho cercato di essere aggressivo e di trovare il ritmo
durante il match, visto che Berdych era entrato prima in
partita. Chung ha uno stile e dei movimenti impressionanti e mi
ricorda molto Djokovic. E’ aggressivo in difesa, sono contento
di affrontarlo. E’ chiaro che non abbia niente da perdere e
penserò che sia così anche per me, vedremo cosa succederà”.
Durante la partita, c’è stata anche una contestazione da parte
di Federer. Con Berdych al servizio sul 5-3 per conquistare il
primo set, lo svizzero ha chiesto il challenge su una chiamata.
L’arbitro Murphy ha saputo dalla “control room” che non era
disponibile l’immagine, annunciando poi a Federer che aveva
esaurito le sue richieste di controlli video per il set. Roger
allora si è arrabbiato: “Ero sotto pressione” – ha dichiarato –
“E il punto di svolta era molto vicino. Devo esser stato un po’
fortunato, un po’ arrabbiato e anche un po’ frustrato nei
confronti dell’arbitro”. 



Source link

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here