Roger Federer ha conquistato per la sesta volta in
carriera gli Australian Open. Lo svizzero, numero 2 del mondo,
ha battuto in cinque set Marin Cilic (6) con i parziali di 6-2,
6-7(5), 6-3, 3-6, 6-1 al termine di una lotta durata tre ore e
3′. Per Federer si tratta del 20° Slam della carriera, il terzo
negli ultimi cinque. Il Maestro bissa così il titolo vinto lo
scorso anno al Melbourne Park contro Rafa Nadal. 

1° set: Federer-Cilic 6-2

Si gioca con il tetto della Rod Laver Arena chiuso a
causa del gran caldo che sta colpendo, ancora una volta in
questi giorni, Melbourne. Federer ha subito l’occasione di
piazzare il break e sfrutta un paio di errori di Cilic per
strappare il servizio a Cilic, andando avanti 1-0. Roger è
praticamente perfetto nel suo turno di battuta, tenuto a zero
per il 2-0 iniziale. Il blackout del croato prosegue nel
terzo gioco, dove raccoglie solo un punto e consente
all’avversario il secondo break consecutivo per il 3-0. Un
Federer in versione marziano vola 4-0, con le
statistiche che cominciano a essere impietose con Marin: 16
punti a 4 e 9 errori non forzati. Il primo ace di Cilic
coincide, non a caso, anche con il primo gioco portato a casa
dalla sesta testa di serie, che finalmente si sblocca e
accorcia le distanze sul 4-1. Il problema per il croato è che
non si gioca praticamente sui turni di battuta di Roger (appena
un punto perso), che va agevolmente sul 5-1. Un paio di rovesci
sul nastro dello svizzero regalano il 5-2 a Cilic, che sembra
aver trovato fiducia, almeno sul proprio servizio: Federer però
è spietato e con due ace nell’ottavo gioco chiude i conti
6-2 in soli 24′. 

2° set: Federer-Cilic 6-7

Il croato questa volta parte senza braccino e tiene il
servizio, portandosi avanti per la prima volta nella partita
(1-0). Cilic è in partita e si vede: ottiene due palle
break, le prime del match, annullate però con altrettante magie
da Federer, che si salva e pareggia i conti sull’1-1. Anche
Roger ha l’opportunità del break, cancellata però dai bolidi al
servizio del croato, che porta a casa un game maratona (16
punti) e resta avanti a fatica 2-1. Il quinto ace dello
svizzero gli consente di impattare nuovamente sul 2-2, con
l’impressione che in questo set la partita sia molto più
equilibrata. Il Re ha ancora una chance di break, respinta al
mittente grazie a due ottime prime di Cilic (75% di punti
portati a casa), che conduce 3-2. Il sesto game è una formalità
per Federer, chiuso in un solo minuto e tre secondi (3-3); idem
il settimo per il vincitore degli US Open 2014, che rimette la
freccia sul 4-3. Il primo doppio fallo nel match dello svizzero
non gli impedisce di impattare 4-4, con Cilic costretto ancora
una volta ad annullare una palla break (sempre con il servizio)
per il 5-4. Due doppi falli improvvisi rischiano di condannare
a sorpresa Federer, che concede un set-point al croato,
il quale però spedisce in rete la grande occasione: Roger
rimette le cose a posto e pareggia 5-5. Cilic si assicura
almeno il tie-break tenendo a zero il proprio turno di servizio
(6-5), lo svizzero non è da meno per il 6-6. Il croato è freddo
nel tie-break, vinto 7-5: la finale è ora in parità 1-1,
dopo un secondo set durato un’ora! Federer perde anche il
primo set di questi Australian Open
.

3° set: Federer-Cilic 6-3

Federer riparte al meglio e con due ace chiude il primo gioco
in appena un minuto, Cilic risponde in modo piuttosto agevole
per l’1-1. Roger perde un paio di punti sul proprio servizio,
ma rimedia e va 2-1, mentre il croato sembra comandare con più
regolarità gli scambi, portandosi sul 2-2. La prima è una
sicurezza per il Maestro di Basilea, che con percentuali
irreali (88% di prime in campo e 4 ace) toglie le castagne dal
fuoco in più di un’occasione anche nel quinto game, conducendo
3-2. Quando sembrava in difficoltà, il campione in carica a
Melbourne trova il guizzo vincente, piazzando il break del
4-2
, graziato anche dal servizio di Cilic tornato
improvvisamente impreciso. Federer regala anche una magia
nel settimo game, recuperando con il dritto una palla che
sembrava già persa, facendo spellare le mani alla Rod Laver
Arena: 5-2. Cilic liquida l’ottavo gioco come una
formalità (5-3), così come Roger il nono: con il 19° ace
chiude 6-3 in 29′ e torna avanti nel match. 

4° set: Federer-Cilic 3-6

Quattro errori di fila di Marin regalano subito il break a
Federer, che dopo essere stato sotto 30-0 si ritrova avanti
1-0. Lo svizzero è in fiducia e si vede, tenendo a 15 il
servizio per il 2-0; al contrario il croato è in difficoltà
(due doppi falli che regalano un’altra palla break a Federer),
ma salva il suo torneo restando attaccato al match 2-1. Lo
svizzero non dà mai la possibilità all’avversario di entrare
negli scambi sui propri turni, come dimostrano gli 8 punti su 9
conquistati in battuta (3-1), ma Cilic non molla e
improvvisamente strappa il servizio al rivale per la prima
volta nel match (a zero, oltretutto), pareggiando i conti 3-3.
Il croato salva la decima palla break dell’incontro e mette la
testa avanti per la prima volta nel quarto set
(4-3), prendendosi anche il secondo break di fila per il
5-3 grazie anche a un Federer che appare appannato fisicamente.
Cilic vince anche il nono game e chiude 6-3 in 37’: si va al
quinto set!

5° set: Federer-Cilic 6-1

Federer in seria difficoltà con il servizio, dopo aver battuto
con il 36% nel set precedente, salva due palle break e riesce
ad andare avanti 1-0. Due doppi falli di Cilic regalano a Roger
il break del 2-0, piuttosto inatteso visto l’andamento del
match nell’ultima mezz’ora di gioco: lo svizzero ne approfitta
e consolida il vantaggio sul 3-0. Il croato tiene a zero il
servizio (3-1), imitato dal Maestro, che vola 4-1. Cilic è in
difficoltà fisica e psicologica, Federer non ha pietà: secondo
break del set e 5-1, prima di chiudere 6-1 per il sesto trionfo
agli Australian Open, il 20° Slam della carriera. 



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