Il giorno più bello della sua vita rischiava di essere anche
l’ultimo. Cinque mesi dopo la nascita della sua primogenita,
Serena Williams ha raccontato in una lunga lettera pubblicata
dalla Cnn, di aver rischiato la vita durante il parto.
Un’esperienza drammatica di cui la stella del tennis aveva già
parlato, ma che ora vuole spiegare direttamente per accendere i
riflettori sui dati drammatici appena pubblicati dall’Unicef:
ogni anno 2,6 milioni di neonati muoiono a causa dell’assenza
di adeguate cure e strutture mediche.

“Sono quasi morta dopo aver partorito mia figlia,
Olympia. Però mi ritengo fortunata”, inizia così la lettera
della Williams. “Ho avuto una gravidanza abbastanza facile, ma
quelli dopo il parto sono stati sei giorni di grandi
incertezza.

“Tutto è iniziato con una embolia polmonare“, scrive la
Williams. “Conoscendo la mia storia medica, vivo nella paura.
Così, quando ho sentito che mi stava mancando il fiato, non ho
aspettato un secondo prima di chiamare le infermiere. Questo ha
portato a una serie di altre complicazioni di salute, mi sento
fortunata ad essere sopravvissuta“. Serena ha quindi
raccontato di essersi sottoposta a una prima operazione,
dove i medici hanno riscontrato un ematoma esteso
nell’addome e poi a una seconda per impedire ai grumi di
muoversi nei polmoni. “Quando finalmente sono tornata a casa
dalla mia famiglia, ho dovuto trascorrere le prime settimane
di maternità a letto
“.
 



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