Roger Federer si salva e vola in finale a
Indian Wells. Lo svizzero numero 1 del mondo, ha vinto
in semifinale contro il croato Borna Coric, numero 49
ATP, al termine di una battaglia durata due ore e 20′ con i
parziali di 5-7, 6-4, 6-4. L’inizio di Federer è timido,
con tanti errori gratuiti (saranno 12 a fine set) e una prima
non sempre all’altezza (52%). Lo svizzero non riesce mai a
impensierire l’avversario nei suoi turni di battuta (77% di
prime in campo e 19/23 conquistati) e subisce gli scambi. Il
risultato è l’atteso break di Coric, che all’undicesimo gioco
strappa il servizio al Re e va a vincere il parziale 7-5 in
40′, con Roger che perde il primo set di Indian Wells, il
quarto di questo 2018. Il croato gioca sulle righe e in
autentico stato di grazia piazza il secondo break consecutivo
in apertura del set, allungando a cinque la striscia di games
consecutivi portati a casa. Coric mostra personalità annullando
tre palle break al Maestro nel quarto gioco, restando in
controllo (3-1). Federer sbaglia tutto con il rovescio
(17 errori), venendo martellato da quella parte dal croato, che
non trema nonostante il pubblico schierato apertamente con il
numero 1 del mondo e annulla un’altra palla break nel sesto
gioco. Al sesto tentativo però, lo svizzero riesce a strappare
la battuta per la prima volta all’avversario, rimettendo le
cose in parità (4-4). L’inerzia gira dalla sua parte e con
cuore ed esperienza breakka ancora Coric per il 6-4 in 50′ con
cui allunga un match che sembrava perso. Chi pensava a un
crollo del croato rimane deluso quando strappa il servizio a
Federer nel gioco d’apertura del terzo set a zero, ma lo
svizzero si aggrappa a ogni colpo e piazza il controbreak
immediato (1-1). Lo svizzero torna nel baratro nel settimo
game, quando lascia il servizio per la quarta volta
all’avversario, che però si mangia due opportunità di salire
5-3 e concede il break del 4 pari che tiene vivo Roger.
L’elvetico, con esperienza, piazza il break decisivo nel
decimo game, che gli regala l’ottava finale a Indian Wells
.
Lo svizzero conquista il 17° successo consecutivo di questo
straordinario 2018, battendo il record come miglior
partenza di 16-0 del lontano 2006
, quando aveva appena
24 anni. Il Maestro di Basilea si invola verso il sesto
successo a Indian Wells dopo quelli dal 2004 al 2006, nel
2012 e nel 2017. Federer, 97 trofei e vincitore in questa
stagione degli Australian Open e del torneo ATP di Rotterdam,
allunga la striscia di questo 2018 a 40-4 in quanto a set vinti
e porta a 62 i successi conquistati a Indian Wells.
A livello Masters 1000 Federer è a quota 27
successi 
così suddivisi: 5 Indian Wells (2004, 2005,
2006, 2012 e 2017), 3 Miami (2005, 2006 e 2017), 4 Amburgo
(2002, 2004, 2005 e 2007), 3 Madrid (2006, 2009 e 2012), 2 Open
del Canada (2004 e 2006), 7 Cincinnati (2005, 2007, 2009, 2010,
2012, 2014 e 2015), 2 Shanghai (2014 e 2017) e 1 Parigi-Bercy
(2011). Meglio dello svizzero troviamo solo Novak Djokovic e
Rafa Nadal con 30 Masters 1000 vinti. Lo scorso
anno, Roger Federer è riuscito per la terza volta
nell’accoppiata Open d’Australia-Indian Wells
, ossia il
successo nei primi due grandi tornei della stagione. Nel 2004
battè Marat Safin a Melbourne e Tim Henman a Indian Wells, nel
2006 Marcos Baghdatis all’Open d’Australia e James Blake in
California e lo scorso anno Rafael Nadal a Melbourne e Stan
Wawrinka a Indian Wells. Solo Novak Djokovic è riuscito per 4
volte a fare il bis (2008, 2011, 2015 e 2016). Gli altri sono
stati Jim Courier nel 1993, Pete Sampras nel 1994, Andre Agassi
nel 2001 e Rafael Nadal nel 2009. Lo svizzero detiene anche il
primato di successi a Indian Wells al pari di Novak Djokovic a
quota 5, quello di finali giocate (8) e di match disputati (72)

Chi tra Del Potro e Raonic?

Roger affronterà in finale il vincente della sfida tra Juan
Martin Del Potro
(6^ testa di serie del tabellone) e
Milos Raonic (32). Per Del Potro è la terza semifinale a
Indian Wells, l’11^ a livello di Masters 1000, la prima dal
2013 (in precedenza arrivò al penultimo atto nel 2011) quando
cedette in finale a Rafa Nadal. Quello che per tanti è il vero
rivale di Federer per la vittoria finale tiene dunque aperto il
sogno di conquistare il suo primo titolo in un torneo di questa
categoria: ha giocato tre finali, Juancio, perdendo nel 2009 in
Canada con Murray, nel 2013 appunto qui con Nadal e nello
stesso anno a Shanghai contro Djokovic. Milos Raonic, ex numero
3 del mondo sceso al 38° posto del ranking a causa di un
fastidioso problema alla gamba che lo ha tormentato nella
passata stagione, anche se non ancora al top della condizione,
sembra rinato e ha rinverdito i fasti del recente passato. Il
canadese, finalista nel deserto californiano nell’edizione 2016
(quando perse da Novak Djokovic), ha raggiunto la sua terza
semifinale qui (l’ultima è datata 2015), tornando tra i
magnifici quattro in un “1000” diciassette mesi dopo quella
disputata nel 2016 a Parigi-Bercy. Milos è avanti per 2-1 nel
bilancio dei precedenti con Del Potro, compresa una vittoria in
due set nella semifinale a Delray Beach lo scorso anno.



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