Cade un altro nome eccellente al Miami Open. Dopo le
premature uscite di scena di Roger Federer e Grigor Dimitrov,
rispettivamente out al secondo e terzo turno, è Marin
Cilic
 a dire addio agli ottavi di finale del
secondo Masters del 2018. A Crandon Park il croato, numero 3
del mondo e seconda testa di serie, è stato battuto 7-6(0), 6-3
dallo statunitense John Isner, 17 ATP e 14^ favorito del
seeding, che con una prova di notevole solidità, non solo alla
battuta (12 ace messi a segno), e un tie-break di primo set
praticamente perfetto ha battuto il 29enne di Medjugorje, in
un’ora e 27 minuti. Non si arresta invece la straordinaria
corsa di Juan Martin Del Potro, che ha regolato Filip
Krajinovic (22^ del tabellone) 6-4, 6-2. L’argentino, sesta
testa di serie del seeding, allunga così a 14 l’incredibile
striscia vincente
che dura da Acapulco e che lo ha visto
trionfare anche a Indian Wells. Con un record di 20-3, Delpo ha
anche stabilito il suo miglior inizio di stagione della
carriera. Ora per l’argentino si prospetta un quarto di finale
davvero molto interessante contro Milos Raonic. Dopo la
semifinale ottenuta nel deserto californiano, persa proprio
contro Del Potro, il canadese che sta tentando di risalire la
china dopo un anno passato più in infermeria che sul campo
(attualmente è numero 25 Atp e 20^ testa di serie), è ancora in
corsa pure a Miami. Senza farsi condizionare più di tanto dal
vento, Raonic ha sfruttato a dovere il suo servizio così da
comandare il gioco, senza lasciare chance al francese Jeremy
Chardy, numero 90 del ranking, sconfitto per 6-3, 6-4, con
break decisivo al decimo game. Raonic sembra aver trovato la
quadratura del cerchio a livello fisico ma anche tecnico, con
la collaborazione instaurata con il mitico Goran Ivanisevic.

Chung ancora tra i migliori otto

Chi invece pare non conoscere ostacoli nella sua corsa verso i
quartieri nobili del ranking è il coreano Hyeon Chung,
numero 23 della classifica ATP e 19^ testa di serie. Dopo il
doppio 6-1 inflitto al giovane americano Michael Mmoh, il
vincitore della prima edizione delle Next Gen ATP Finals di
Milano si è sbarazzato con il punteggio di 6-4, 6-3 del
portoghese Joao Sousa, numero 80 del mondo, ma capace in
precedenza di strapazzare il rientrante David Goffin. Chung ha
ceduto appena 7 punti su 39 sul proprio servizio e si è così
regalato il secondo quarto di finale consecutivo in un
“1000”
dopo la semifinale raggiunta a Indian Wells la
scorsa settimana. L’asiatico si giocherà un posto in semifinale
proprio con Isner. Avanza agli ottavi anche l’ultimo
statunitense ancora in tabellone, Frances Tiafoe
, che
ha battuto 6-7, 6-2, 7-6 il ceco Berdych nell’ultimo scampolo
di match rinviato la notte scorsa dopo la lunga interruzione
per pioggia. L’americano troverà sulla sua strada il
sudafricano Kevin Anderson, sesta testa di serie del
tabellone. 



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