Novak Djokovic si qualifica per gli ottavi
del Masters di Montecarlo, terzo torneo 1000
stagionale in corso sulla terra rossa del Country Club
monegasco. Il serbo, nona testa di serie del seeding, ha
battuto in due ore e 15′ con il punteggio di 7-6(2),
7-5
 Borna Coric, stella nascente del tennis e
pupillo di Riccardo Piatti, numero 39 ATP. 

Djokovic, che sofferenza: vince dopo 10 match-point

Djokovic fatica nel suo primo turno di servizio, durato ben 8′,
ma si salva. L’ex numero 1 del mondo strappa la battuta a
Coric, confermando il break 4-1. Il croato approfitta di un
passaggio a vuoto di Nole nel settimo gioco, contraddistinto da
una marea di errori e recupera il contro-break, agguantando la
parità  (4-4). Coric prende il comando delle operazioni,
ma non sfrutta un paio di ghiotte opportunità ed è costretto al
tie-break, dove Djokovic sale di livello in maniera
impressionante
, portando a casa il set a 2 dopo oltre
un’ora di gioco. Il passaggio a vuoto del giovane croato
prosegue all’inizio del secondo parziale, quando Nole piazza
subito il break, subito però ripreso dal rivale. Coric cede
ancora la battuta nel terzo game, break finalmente confermato
da Djokovic (3-1). Il serbo resta concentrato, ma sembra non
voler chiudere la pratica: un insolito braccino gli causa
l’annullamento di ben 9 match-point
(di cui 7 sul proprio
servizio e tre consecutivi) e al clamoroso break che riapre il
set nel decimo game (5-5). Coric però crolla inaspettatamente:
perde ancora la battuta e consegna finalmente il match a
Djokovic, che si impone 7-5 dopo oltre due ore di
battaglia
e 10 match-point giocati. Per Nole ora si
prospetta un ottavo di finale da brivido contro Dominic
Thiem
, settimo giocatore del mondo, quinta testa di serie e
specialista della terra battuta (unico lo scorso anno ad aver
strappato un match sul rosso a Rafa Nadal nei quarti degli
Internazionali d’Italia). L’ex numero 1 del ranking porta
41-10 il suo record nel Principato, in cui si è
imposto nel 2013 e nel 2015 e in cui ha raggiunto la finale nel
2009 e nel 2012. 

Oggi l’esordio di Nadal

In campo oggi anche Rafa Nadal: il maiorchino, numero 1
del mondo, se la vedrà con lo sloveno Aljaz Bedene. Nadal
detiene il record di successi nel Principato a quota 10
(2005-2012 e 2016-2017 le precedenti affermazioni). Rafa è a
caccia del suo 54° titolo sul “rosso” e ha un record di 65
vittorie ed appena 4 sconfitte a Montecarlo, con 320 vittorie e
35 ko in carriera sulla terra. Nel Principato è in serie
positiva da 11 partite. Nadal ha cominciato con il piede gusto
la difesa del numero 1 del ranking. Il maiorchino deve
proteggere la prima piazza de ranking ATP da Roger Federer, il
grande assente del torneo. Lo spagnolo dovrà difedere
da qui fino a Parigi i 4680 punti
 accumulati lo
scorso anno, quando vinse nell’ordine Montecarlo,
Barcellona, Madrid e il Roland Garros, perdendo sull’amata
terra rossa appena una partita (ai quarti degli Internazionali
d’Italia). L’obiettivo di Rafa potrebbe essere proprio quello
di arrivare in testa al secondo Slam stagionale: per farlo
dovrà rivincere i Masters del Principato e di Madrid, l’ATP 500
in Catalogna e vincere almeno una partita al Foro Italico. In
questo modo manterrebbe un esiguo vantaggio di 10 punti su
Federer, alla vigilia di Parigi, dove poi sarebbe comunque
costretto a trionfare per difendere i 2000 punti del
2017. In caso di mancata vittoria nel Principato, lo
svizzero scalzerebbe nuovamente Nadal dalla vetta del ranking
già lunedì 23 aprile



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