Rafa Nadal non si ferma e si qualifica per la
finale del Masters di Montecarlo, terzo 1000
della stagione. Il maiorchino si è sbarazzato con un netto
6-4, 6-1 di Grigor Dimitrov, quarta testa di
serie del seeding. Il numero 1 del mondo se la vedrà domenica
in finale con il vincente della seconda semifinale tra
Nishikori e Sascha Zverev. 

Dimitrov dura un set: Nadal in finale

Come da pronostico, Rafa Nadal ha conquistato la finale di
Montecarlo, la 12^ della carriera. Grigor Dimitrov è
durato appena un set, abbandonando ogni speranza di vincere
dopo un doloroso doppio doppio fallo al termine del primo
parziale e condizionato probabilmente da un problema fisico che
ne ha impedito i movimenti nel finale di partita. Dopo
aver faticato nel proprio turno di battuta, Nadal piazza subito
il break nel secondo gioco, volando 3-0. Rafa ha un passaggio a
vuoto nel quinto gioco: Dimitrov ne approfitta e si riporta in
parità (3-3). Il bulgaro gioca alla grande fino al decimo game,
quando improvvisamente si spegne e con due doppi falli
consecutivi
e un gratuito (19 in totale, 38 a fine
partita), consegna il set 6-4 al numero 1 del mondo dopo oltre
un’ora di lotta. Dimitrov va ancora in difficoltà nel turno di
servizio d’apertura del secondo parziale, cedendo la battuta a
zero e regalando il break a Nadal, che sale 3-0 con il sesto
gioco consecutivo. Il bulgaro continua l’incredibile saga
dell’orrore e va sotto 4-0 con il secondo break di fila, con
Rafa che non si fa pregare e chiude uno speedy set 6-1 in
appena un’ora e 31′, probabilmente aiutato anche da un
problema fisico di Dimitrov
, che esce comunque con le ossa
rotte da questo match. Il numero 1 del mondo punta a
trionfare per l’undicesima volta in Costa Azzurra
(2005-2012 e 2016-2017 le precedenti), ad incamerare il 54esimo
titolo sul “rosso” e soprattutto a respingere il primo assalto
al trono mondiale da parte di un Federer in vacanza: lo
svizzero, che per il secondo anno di fila ha scelto di saltare
per intero la stagione sulla terra, tornerà in vetta al ranking
in caso di mancata affermazione dell’iberico. Nadal, che prima
di Montecarlo aveva giocato solo gli Australian Open (costretto
al ritiro al quinto set nei quarti contro Cilic per un problema
all’anca) ed un paio di settimane fa i due singolari in Davis,
ha un record di 67 vittorie ed appena 4 sconfitte a
Monaco
 e di 323 vittorie contro 35 sconfitte in
carriera sulla terra. Nel Principato è in serie positiva da
14 partite
: fin qui nel torneo ha concesso 4 game a Bedene,
5 a Khachanov, 2 a Thiem e 5 a Dimitrov. Rafa porta anche a
34 la serie di set vinti sul rosso:
impressionante. 

Nishikori-Zverev, l’altra semifinale

Nella parte bassa del tabellone la sorpresa è Kei
Nishikori
, numero 36 del ranking mondiale, alla sua seconda
partecipazione soltanto al “1000” del Principato, che sta
ritrovando la condizione dopo che un infortunio al polso gli ha
impedito di giocare la seconda parte della scorsa stagione e
l’inizio di questo 2018. Il 28enne di Shimane, reduce dalla
maratona contro il croato Marin Cilic
, numero 3 del ranking
(due ore e 55 minuti), è stato anche il giustiziere del nostro
Andreas Seppi, sempre in tre set. Nishikori si giocherà
sabato un posto in finale con il Next Gen Alexander
Zverev
, numero 4 Atp e terza testa di serie, lo scorso anno
vincitore sulla terra di Roma del suo primo “1000”, che si è
fatto un bel regalo per il suo 21° compleanno battendo in
rimonta Richard Gasquet. Sascha, alla sua terza
partecipazione nel torneo del Principato, lo scorso anno era
stato asfaltato negli ottavi da Nadal: Zverev ha vinto in due
set l’unico precedente con Nishikori, disputato lo scorso anno
nelle semifinali di Washington sul cemento.

Il programma delle semifinali: 

Nadal (Esp)-Dimitrov (Bul) 6-4, 6-1

Al.Zverev (Ger) vs Nishikori (Jpn) (non prima delle 15.30)



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