Comincia con il piede giusto il Masters di Madrid per
Novak Djokovic, che ha battuto 7-5, 6-4 in poco
meno di due ore di gioco Kei Nishikori, qualificandosi al
secondo turno del quarto 1000 della stagione. Reduce dalla
clamorosa eliminazione a Barcellona dal numero 140 del mondo
Klizan, Nole (attualmente numero 12 del ranking mondiale,
decima testa di serie e qui due volte vincitore nel 2011 e
2016) si è rifatto, riuscendo finalmente a sconfiggere un nome
di prestigio dal suo rientro dopo i problemi al gomito. In
quella che per molti era una sfida da quarti o semifinale, tra
due nobili decaduti, l’ha spuntata il serbo, che
conferma la tradizione positiva contro il nipponico, battuto in
12 occasioni su 14. Sulla terra rossa madrilena, Nishikori
si salva nel quarto game e prende lo slancio per piazzare il
break nel gioco successivo, sfruttando il primo passaggio a
vuoto di Djokovic. Il serbo però non molla e ritrova subito i
suoi colpi, strappando il servizio al giapponese e rimettendo
la testa avanti (4-3). Si va avanti sul filo dell’equilibrio
fino al 12° gioco, quando è Nole a piazzare il break che gli
vale la vittoria del primo set 7-5. Nel secondo parziale si
arriva in totale parità sino al decimo gioco, quando Djokovic
trova braccio e gambe per piazzare il terzo break del suo
match
e chiudere così i conti in un’ora e 58′. Dopo la
finale di Montecarlo, un brutto stop per Nishikori,
anche lui intenzionato a risalire la china dopo una
stagione tormentata dal problema al polso. Per Djokovic, al
secondo turno, ci sarà ora il vincente tra Medvedev ed
Edmund

Gli altri risultati: bene Raonic e Paire

Esordio positivo per Milos Raonic: il 27enne canadese,
attualmente numero 24 del ranking mondiale dopo un 2017 a lungo
in infermeria, si è sbarazzato per 6-3, 6-2 in meno di un’ora e
un quarto dell’argentino Nicolas Kicker, numero 94 ATP,
proveniente dalle qualificazioni. Per Raonic si prospetta un
secondo turno davvero complicato: Grigor Dimitrov,
numero 4 della classifica mondiale e terzo favorito del
seeding, avanti per 3-1 nel bilancio dei precedenti. In
attesa dell’ingresso in scena dei big  (le prime otto
teste di serie sono esentate dal primo turno) e dei due azzurri
in tabellone Fabio Fognini e Paolo Lorenzi, ecco la prima
sorpresa con il francese Lucas Pouille
, numero 18 della
classifica mondiale e 15 del seeding, che ha ceduto nel derby
al connazionale Benoit Paire, numero 50 ATP, che con un
perentorio 6-2, 6-3 in un’ora e 20′. Ora lo attende il Next Gen
canadese Denis Shapovalov. Fuori anche altri due transalpin:
Julien Benneteau, battuto 6-4, 6-2 dal
bosniaco Dzumhur e Adrian Mannarino, sconfitto
dall’argentino Diego Schwartzman 6-1, 6-3. Fuori il
tedesco Mischa Zverev
(ko in tre set contro Federico
Delbonis, proveniente dalle qualificazioni) e il russo Karen
Khachanov (sconfitto da un altro giocatore che arrivava dalle
‘quali’, il serbo Dusan Lajovic). 



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