E’ il giorno degli ottavi di finale al “Mutua Madrid Open”,
quarto ATP Masters 1000 stagionale, in corso sulla terra rossa
della Caja Magica. Il confronto più atteso è sicuramente quello
che, in serata, vede Rafa Nadal opposto
all’argentino Diego Schwartzman, numero 16 della
classifica mondiale e 13^ testa di serie. Il bilancio dei
precedenti vede il campione spagnolo avanti 4-0 nei
confronti del 25enne di Buenos Aires
, l’ultimo dei quali
disputato agli Australian Open a gennaio quando Schwartzman
tolse un set al vincitore di 16 Slam, che arriva a questa sfida
forte di una striscia di 20 match vinti di fila sul rosso senza
cedere un set (48 totali) e 402 vittorie complessive su questa
superficie, sulla quale l’ultimo stop del maiorchino risale
agli Internazionali d’Italia dello scorso anno, per mano di
Dominic Thiem. Dopo aver calato l’”undecima” vincente sia a
Monte Carlo che a Barcellona così da portare a 77 i trofei in
carriera (su 113 finali), il 30enne di Manacor alla sua
sedicesima partecipazione a Madrid insegue il sesto trionfo
dopo quelli nel 2005, 2010, 2013-2014 e lo scorso anno, che gli
consentirebbe anche di mantenere la prima posizione del ranking
ATP. 

C’è Coric per Thiem, Ljovic per Del Potro

Dominic Thiem, numero 7 del ranking mondiale, quinta
testa di serie e finalista della passata edizione, dopo aver
sofferto non poco per domare l’argentino Federico Delbonis,
numero 78 Atp, trova dall’altra parte della rete un ostacolo
temibile come il croato Borna Coric, numero 35 della
classifica mondiale, con cui la situazione degli head to head è
in equilibrio (1-1). Chi esce promosso da questo confronto si
giocherà un posto in semifinale appunto con il vincente di
Nadal-Schwartzman. Sempre nella metà superiore del draw si
affrontano Juan Martin Del Potro, numero 6 del ranking
mondiale e quarto favorito del tabellone, al rientro nel
circuito dopo i brillanti risultati colti nel cemento
americano, e il serbo Dusan Lajovic, numero 95 Atp,
passato attraverso le qualificazioni ma capace di estromettere
il russo Karen Khachanov e il francese Richard Gasquet. Si
tratta di una sfida inedita: la Torre di Tandil, non raggiunge
una semifinale sul rosso proprio da Madrid 2012. Sono in favore
di Kevin Anderson, numero 8 del ranking e settimo favorito del
torneo, i precedenti con il tedesco Philipp Kohlschreiber (2 a
0 sul campo, oltre a un forfait), numero 28 del ranking dopo la
finale a Monaco.

Zverev-Mayer, attenzione al derby canadese

Scendendo nella parte bassa del tabellone, il secondo
avversario per Sascha Zverev, numero 3 della classifica
mondiale e secondo favorito del tabellone, reduce dal trionfo
bis a Monaco, risponde al nome dell’argentino Leo Mayer,
numero 45 del ranking mondiale, che dopo aver sgambettato Fabio
Fognini ha concesso appena tre game allo spagnolo Fernando
Verdasco, numero 37 Atp. Non ci sono precedenti tra il leader
Next Gen e il 30enne di Corrientes, così come non ce ne sono
fra John Isner, numero 9 della classifica mondiale e settima
testa di serie, e l’uruguaiano Pablo Cuevas, numero 47 Atp, che
si contendono i quarti nello stesso spot. Sarà una prima volta
nel circuito anche per il derby canadese fra Milos
Raonic, due volte nei quarti di finale in questo torneo (2015 e
2016) e Denis Shapovalov, 43 ATP. Dopo aver imposto l’alt a
Novak Djokovic, il britannico Kyle Edmund, numero 22
Atp, sfida il belga David Goffin, numero 10 del ranking
e ottava testa di serie: il 27enne di Rocourt si è aggiudicato
l’unico precedente incrocio, nella finale di Coppa Davis del
2015, su terra indoor, recuperando due set di svantaggio.



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