Pronostici ribaltati al Foro Italico, nel match il n.8 del
mondo e il n.1 azzurro. Dopo i successi sul cemento di
Cincinnati nel 2017 e sulla terra rossa di Monaco nel 2015, a
Roma Dominic Thiem si arrende a Fabio Fognini al secondo turno
degli Internazionali. L’azzurro si impone in tre set, con una
partenza e un finale da urlo. L’azzurro non era arrivato in
realtà al top della forma al match contro l’austriaco: “Mi
basta vincere e portare a casa la partita, dato che sto
giocando male e ho raccolto pochi risultati su terra da quando
sono tornato in Europa” le sue parole dopo l’esordio positivo
con Monfils, “Non sto bene, ho piccoli acciacchi alla caviglia.
Dovrei fermarmi, ma bisogna tirare avanti”. Eppure, queste
sensazioni negative non si sono viste all’inizio della partita:
Fognini al contrario è partito subito all’attacco, ha rischiato
di più e soprattutto ha gestito meglio i punti importanti, con
estrema lucidità, tranquillo tra un punto e l’altro. Meno
aggressivo del solito Thiem, che alla ricerca del kick giusto
con cui mandare fuori campo l’avversario ha commesso tre doppi
falli. Risultato: in 41 minuti primo set a Fognini 6-4. A
sorpresa nel secondo set Fognini scompare: il giocatore di Arma
di Taggia sembra aver perso la bussola, ha un momento a vuoto
troppo lungo e in meno di mezz’ora si consegna a Thiem, che si
aggiudica il secondo set 6-1. Si arriva al terzo: entrambi
tengono il servizio, si arriva al lottatissimo game del 3-2. A
fatica alla terza palla break Thiem pareggia i conti, 3-3. Ma
nel momento di maggior difficoltà Fognini esibisce il proprio
miglior tennis e al settimo tentativo ottiene il break, andando
a servire per il match dopo 25 minuti abbondanti. E dopo due
match point annullati completa l’opera: 6-3, Thiem al tappeto.



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