“Martinez mi ha detto che sono troppo importante per fare il
20° nel Belgio”

Nainggolan racconta poi la conversazione avuta con Roberto
Martinez, commissario tecnico del Belgio: “Mi ha chiamato
domenica per sapere se fossi a Roma o in Belgio e così ci siamo
visti all’hotel Hilton a Fiumicino – afferma il centrocampista
-. Ho pensato che volesse parlarmi faccia a faccia per
assicurarsi del mio comportamento. Ho chiesto anche ai miei
compagni di nazionale, Mertens, Hazard, De Bruyne,
Fellaini, se secondo loro veniva per spiegarmi certe regole o
per comunicarmi che non sarei andato alla Coppa del Mondo. Ho
apprezzato che sia venuto a parlare fino a Roma di persona,
avrei fatto lo stesso al posto suo perché se ho un problema con
qualcuno vado e ne parlo direttamente. Così ha iniziato la
conversazione dicendo che sono un grande giocatore, uno con un
ruolo molto importante nella Roma. «Se fossi stato un
allenatore di club, avrei costruito una squadra intorno a te –
mi ha detto -. Ma non è possibile farlo con una Nazionale. Non
ho abbastanza tempo per quello»
. Poi ha aggiunto che sono
troppo importante per fare il 20° in squadra. Ci sono giocatori
più giovani che sarebbero felicissimi di giocare anche un solo
minuto, mentre io no. In parte capisco la sua spiegazione
quando parla di tattica, ma cosa succederebbe se due
centrocampisti si infortunassero? Manderebbe in campo due
giovani? Gli ho assicurato che sarei stato pronto se
avesse avuto bisogno di me, anche come ventiduesimo uomo, in
qualsiasi ruolo
. «Dimmi solo cosa ti aspetti da me» gli ho
detto. La conversazione è durata circa venti minuti. Alla fine
mi ha spiegato che le scelte non erano definitive, ma dalle sue
parole ero sicuro al 70% che non mi avrebbe chiamato. Temeva
problemi se mi avesse portato in Russia
“. Al Ninja non
resta ora che godersi le vacanze estive e tifare per i suoi
compagni dalla tv: “Ho un ottimo rapporto con ognuno di loro,
dal primo all’ultimo – conclude il 30enne belga -. Hazard e
Fellaini mi dicono di rimanere calmo, ma capiscono ciò che sto
provando. Auguro comunque a loro di arrivare il più in fondo
possibile. Abbiamo la qualità per diventare campioni del Mondo,
perché non crederci quindi?”.



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