Parte oggi l’era di Roberto Mancini alla guida della Nazionale.
Il commissario tecnico dopo il raduno a Coverciano di ieri
sera, ha diretto in mattinata la prima seduta di allenamento.
Dopo aver tenuto la conferenza stampa, si procederà ad una
seconda sessione pomeridiana. Di seguito le sue parole, a
quattro giorni dalla sfida con l’Arabia Saudita.

L’ha definita la Nazionale della rinascita. La sensazione
del primo allenamento qual è?

“Tutto bene, il primo giorno è servito per fare un po’ di
conoscenza ed è abbastanza normale correre insieme ai ragazzi,
sono abituato così”.

I riflettori sono stati puntati sul ritorno di Balotelli. È
pronto per unire, più che per dividere?

“Questo deve essere l’obiettivo della squadra, di unire il
movimento calcistico. Mario è un calciatore particolare, perché
è un grande giocatore fin da giovane. Io ho fiducia in lui
perché negli ultimi due anni ha fatto bene. Comunque dipende da
tutti: chi è in Nazionale deve dare il massimo e comportarsi
bene”.

Che è successo con Buffon?
“Ho parlato con Gigi a telefono, mi ha spiegato la sua
intenzione di continuare a giocare. Quindi tutti i giocatori
che giocheranno e che saranno considerati i migliori, potranno
essere convocati. Ho soltanto rispettato le sue volontà, mi ha
avvisato dopo due giorni che sono diventato c.t.”.

La generazione di calciatori nata tra gli anni 70 e 80 è
superiore. Che ha avvertito nel primo allenamento nei confronti
dei giocatori che ci sono ora?

“Prima c’era un’abbondanza incredibile, ma resto fiducioso
perché con un po’ di tempo questi calciatori possono dare tanto
alla Nazionale. Molti sono alle prime esperienze, magari non
hanno presenze in Europa, e il lavoro sarà sicuramente più
faticoso che in passato, ma la Nazionale è sempre migliorata
con il passare del tempo e sono arrivate delle vittorie quando
nessuno se l’aspettava. Tante nazionali pochi anni fa avevano
problemi e ora invece sono di alto livello”.

L’assenza di De Rossi è da considerarsi definitiva?
Consiglierebbe lo Zenit a Sarri?

“Come detto prima, tutti i giocatori attivi e in condizione
sono convocabili, compreso De Rossi. La porta non è chiusa per
nessuno. Ci possono essere partite importanti tra 8 mesi,
perché non dovrei chiamare i giocatori in forma? Poi è chiaro
che il lavoro va ragionato sulla base di due anni. Sarri? Io
allo Zenit sono stato bene, è stata una bellissima esperienza”.

Perin è in questo momento tentato dalla Juve, dove però non
potrebbe giocare molto.

“Giocare meno chiaramente può essere un problema ma credo che
lui abbia le qualità tali per giocare ovunque possa andare”.

Cosa le ha detto Balotelli?
“Mi ha detto ‘Buongiorno mister’ (ride, ndr). A parte gli
scherzi, non abbiamo ancora parlato con calma ma lo faremo in
questi giorni. L’ultima che ci siamo visti risale a 4 anni fa,
me lo aspetto più maturo ora che ha anche dei bimbi”.

Per il ruolo di portiere ha già un titolare in
mente?

“No, devo osservarli bene perché sono tre ottimi portieri e
manca anche qualcun altro secondo me, che è infortunato.
Chiameremo anche altri giocatori sicuramente. Per il portiere
aspettiamo ancora un po’, sono tre partite e giocheranno tutti
e tre adesso”.

Quant’è importante vincere subito con un ambiente reduce da
una simile delusione? Che gestione ci sarà nelle
amichevoli?

“Noi siamo l’Italia, e nonostante le difficoltà dobbiamo
cercare di vincere ogni partita, per ciò che siamo da sempre.
Conta per noi, cercare di fare del nostro meglio giocando nel
modo migliore possibile. La rotazione sarà totale, ho giocatori
reduci da un campionato stancante. Qualcuno sarà costretto a
giocare tre partite, perché eravamo 30 e ora ne abbiamo persi
cinque. Vedremo come staranno Immobile e Zaza, forse chiameremo
anche qualcuno dall’Under 21. Penso che i più giovani debbano
giocare contro Francia e Olanda, per fare esperienza. L’Arabia
Saudita anche sarà un avversario interessante perché sta
preparando il Mondiale”.

La Federazione commissariata la preoccupa per il suo lavoro?
Questa Nazionale non ha il gruppo Juve alla base, è più
complicato per il gioco?

“Certamente contare su un blocco semplifica, ma proveremo
comunque a fare un buon lavoro. Sul commissariamento, abbiamo
vinto i Mondiali con la federazione commissariata: magari è di
buon auspicio”.

La stagione è stata faticosa per tutti. Come ha trovato i
giocatori? Cosa ha detto loro?

“Le partite di fine campionato dove non si prepara un Europeo o
un Mondiale sono faticose per i giocatori. Ora abbiamo una
decina di giorni, in cui la stanchezza si farà sentire e
giocheremo ogni tre giorni: sono qui le difficoltà. La prima
cosa che ho detto al gruppo è di dirmi prima i problemi fisici
e la stanchezza in modo da prevenire gli infortuni”.

Perché secondo lei l’Italia perde spesso le amichevoli ed è
precipitata nel ranking?

“Cercheremo di vincerle per risalire il ranking e faremo di
tutto per vincerle. Poi tra un po’ non ci saranno nemmeno più
per le nuove competizioni per le nazionali”.



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