Cristiano Ronaldo è sempre più Re di Coppa. Nella finale di
Kiev, il portoghese potrà alzare per la quinta volta la
Champions League. Nessuno, da quando la Coppa dei Campioni ha
cambiato nome, ci era riuscito: CR7, che in Champions ha
dimostrato più volte di trovarsi nel suo habitat naturale, ha
vinto già quattro delle cinque finali disputati finora
diventando il miglior marcatore in assoluto con le sue 120 reti
segnate. I suoi precedenti nell’ultimo atto della
manifestazione, sfiorano la perfezione: l’unica eccezione è la
sconfitta del 2009 quando, con la maglia del Manchester United,
fu sconfitto a Roma dal Barcellona di Guardiola e Messi. Per il
resto, solo trionfi per il portoghese che ha sollevato il
trofeo nel 2008 a Mosca nella finale vinta dallo United ai
rigori con il Chelsea, nel 2014 la “Décima” con Ancelotti nel
derby contro l’Atletico, nel 2016 nel replay della
stracittadina madrilena giocata a Milano e l’anno scorso a
Cardiff contro la Juventus.

Recordman

CR7 continua a stracciare record e, con una vittoria sui Reds,
raggiungerebbe i milanisti Maldini e Costacurta nella
classifica dei trofei vinti e avvicinerebbe la leggenda del
Real Madrid, Francisco Gento, per sei volte di fila Campione
d’Europa con la maglia delle merengues dal 1955 al 1960.
Inoltre, se non si considerano le edizioni della vecchia Coppa
dei Campioni, ma solo quelle della “nuova” Champions League:
Cristiano Ronaldo eguaglierà a Kiev il numero di finali di
Champions giocate da Paolo Maldini: 6, anche se l’ex capitano
rossonero ne ha disputate otto in totale considerando anche le
edizioni precedenti all’attuale Champions League. 

Maldini: “Ronaldo immarcabile. Ancelotti? Mi ha stupito”

Proprio Paolo Maldini, intervistato da Sky Sport, ha parlato
del momento di forma di Cristiano Ronaldo: “Ti sembra di
poterlo marcare ma poi ti fa gol in tutti i modi, ora è
diventato un centravanti completo. Salah? Veloce come pochi”.
L’ex capitano del Milan vede una finale equilibrata: “Non ho
idea di come andrà la partita – ha detto Maldini – mi aspetto
un Liverpoll attento e veloce in contropiede. Il Real invece è
il Real, proverà a vincere la parita con il possesso palla e la
qualità dei suoi giocatori”. Maldini ha poi commentato l’arrivo
di Mancini in Nazionale: “Lo vedo bene, sono contento per lui:
era davvero entusiasta di diventare ct ed è una cosa
fondamentale”. Infine, una battuta su Ancelotti: “Il suo arrivo
al Napoli mi ha stupito, ma sono contento per il suo ritorno in
Italia”.  



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