La vittoria in Champions League val bene un ‘pegno’ da pagare.
Perché una promessa è una promessa. Nulla di più importante
della parola, lo sa bene anche Marco Asensio. Era lo scorso 19
marzo quando l’attaccante del Real Madrid, intervenuto nel
corso di un’intervista alla trasmissione El Larguero di
Cadena Ser, aveva deciso di fare una sorta di voto da
realizzare in caso di successo nella massima competizione
europea per club. Una scommessa scritta su un foglio bianco e
chiusa all’interno di una busta, rimasta serrata per oltre due
mesi. Fino alla notte del trionfo dello stadio Olimpico di
Kiev: successo per 3-1 contro il Liverpool, tredicesima
Champions League in bacheca – la terza consecutiva – ed
ennesima festa blanca. Gioia infinita anche per Marco Asensio,
subentrato a pochi minuti dal termine del match a Karim
Benzema, l’uomo che aveva sbloccato la gara sfruttando il primo
clamoroso errore del portiere dei Reds Karius. L’attaccante
maiorchino ha così potuto svelare il piacevole ‘pegno’ da
pagare.



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