In Russia saranno i campioni in carica, ancora pieni di stelle
in squadra e con una maglia che gioca anche sulla scaramanzia.
Perché a guardarlo bene quel disegno geometrico che corre da
spalla sinistra a spalla destra sviluppato su tre righe è molto
simile alla fantasia di Italia ’90, quando i tedeschi (d’Ovest)
vinsero a Roma il terzo titolo sull’Argentina di Maradona.
Qualche differenza c’è, cromatica per lo più, visto il motivo
total black del 2018 contro le tre strisce nero, rosso e
giallo, a richiamare la propria bandiera, nel Mondiale delle
Notti magiche. Altre analogie col passato? Sì, e
di campo, ma questa volta serve tornare ancora più indietro nel
tempo per trovarle. Perché nell’ultima amichevole
internazionale di Löw e soci contro l’Austria (che in Russia
non ci sarà nemmeno) è arrivata una sconfitta per 2-1, dopo
quella 1-0 sul Brasile di Gabriel Jesus, il pari con la Spagna
di marzo, e altri due pareggi contro Francia e Inghilterra a
novembre. È così che i campioni del mondo in carica non vincono
da ben 5 partite (con 2 ko, i più freschi), la loro peggiore
striscia negativa dal 1987-88. Arrivata dopo 7 vittorie in fila
tra qualificazioni Mondiali e amichevoli, e – più in generale –
dopo 19 partite da imbattuti, di cui 16 vinte. L’ultimo stop
era allora da ritrovare nella semifinale di Euro 2016, quando
la Francia di Griezmann si impose per 2-0. Maglia da 1990 in
Russia, sì, ma i risultati (pessimi) sono più che altro quelli
del 1988.



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