Uno stadio, due squadre e una marea di leggende. Questa è stata
Real-Arsenal del Bernabeu, una sfida dei migliori contro i
migliori, in nome dello spettacolo e della beneficenza, come
sempre accade in queste partite di esibizione. 2-1 per i
padroni di casa il risultato finale, e un Real che continua a
vincere anche con la propria rappresentativa di vecchie glorie.
In campo col 4-2-3-1, Raul era la punta di diamante di una
squadra che aveva previsto anche Ronaldo, il Fenomeno,
tra i convocati, ma che guarderà (e applaudirà) dalla panchina
le giocate dei suoi compagni. Rifinitori alle spalle di Raul?
Figo, Julio Baptista ex anche della Roma, e Seedorf. Una parata
di stelle insomma, con Xabi Alonso e Guti in mediana: due re
dell’assist, e una difesa composta da Arbeloa, Fernando Sanz,
Pavon e Roberto Carlos, che proprio dal suo mancino libera il
passaggio decisivo per il golasso di Raul di testa, a
pallonetto sul malcapitato Seaman. Anche se, in realtà, è tutta
l’azione che è da incorniciare, perché passano gli anni ma non
la magia: sombrero di Figo, dunque finta di Baptista, tocco di
prima di Guti a smarcare Seedorf. Quindi Carlos e Raul, in gol
in cinque tocchi: che meraviglia!



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