Leo Stulac è la rivelazione della Serie B. E pensare che l’anno
scorso non ha giocato quasi mai: sempre dalla panchina, o da
riserva, aspettando l’occasione per lasciare un segno. Stavolta
è tutto diverso. Stavolta sì. Stulac è diventato l’oro del
Venezia, ha segnato anche nel 3-0 contro il Perugia nel primo
turno dei playoff (tris e semifinale col Palermo). Fenomeno
Stulac, classe ’94 come pochi con 7 reti stagionali. Lo segue
il Genoa, Perinetti lo stima da tempo, il suo contratto scade
nel 2018 e l’anno prossimo potrebbe finire in Serie A. Lui
glissa: “Io sono del Venezia, non penso ad altro che al Palermo
ora come ora, sono molto concentrato”. Niente fronzoli, niente
distrazioni. Il futuro di Stulac è ancora tutto da scrivere, ci
penserà lui. Queste le sue parole rilasciate in un’intervista
al Gazzettino.  

“L’ultimo gol è stato il più bello”

Sette reti per lui, difficile scegliere la più bella: “Non ho
dubbi, tra tutti i gol che ho segnato in questa stagione,
l’ultimo è stato sicuramente il più bello!”. E ancora: “Nel mio
podio metto anche la punizione contro il Foggia e l’altro gol
da lontano realizzato contro il Bari”. Ormai è un marchio di
fabbrica, quando tira Stulac dagli spalti pensano già al gol:
“Ci lavoriamo tanto, con Garofalo ci alterniamo nel battere i
calci d’angolo perché anche lui ha un gran piede, mi ha servito
un rasoterra perfetto, ho preso la mira, ho pensato che avrei
tirato proprio sotto l’incrocio dei pali ed è stato così, per
me è un momento magico e ho fatto centro. Sono felice perché
era uno schema preparato, quando riescono la gratificazione è
per tutti!”. Ora testa al Palermo, di scena nella semifinale
playoff. Una sfida tutt’altro che semplice per il Venezia:
“Loro sono molto bravi nella manovra – conclude il giovane
Stulac – dovremo aspettarli e colpirli subito, sappiamo come
farli soffrire. Per andare in finale ci basta vincere una
partita, giocare subito al Penzo è una chance da sfruttare al
massimo”. 



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