Per il Siena è arrivato il momento della verità, adesso è
vietato sbagliare. Due sfide col Catania, l’avversario più
ostico da incontrare, spinto dalla piazza e dalla sensazione di
rivalsa dopo diversi anni in Serie C. Sbagliare? Neanche loro
possono permetterselo. Due storie simili, due nobili decadute
alla ricerca dell’Eden. Il Siena ha battuto la Reggiana con un
rigore al 96esimo che ha fatto il giro dell’Italia, un finale
al cardiopalma. Il Catania di Lucarelli, invece, ha ribaltato
la sconfitta contro la Feralpi grazie a una prestazione
convincente. Da Catania. Adesso ci credono anche loro, pronti a
rispondere presente puntando la finale di Pescara, in programma
il 16 giugno (chi vince sfiderà una tra Sudtirol e Cosenza,
l’altra semifinale). Michele Mignani – allenatore del Siena –
ha parlato in sala stampa prima della sfida decisiva contro il
Catania. 

“Sfida tosta, siamo carichi!”

Con la Reggiana abbiamo ribaltato una situazione di svantaggio
in modo tutt’altro che immeritato, anzi. I ragazzi devono
essere carichi e pronti per una partita tosta, molto difficile,
contro una squadra che è considerata da molti come candidata
alla vittoria finale. Dovrà essere uno stimolo ulteriore.
Abbiamo lavorato sul recupero delle energie e sulla forza e la
voglia di credere in un obiettivo importante”. Capitolo
Catania, Mignani parla di Lucarelli e delle sue scelte: “Nelle
ultime partite ha giocato con il 3-5-2, è una squadra solida,
esperta, con giocatori che c’entrano poco in questa categoria,
ha una società forte, una piazza che la spinge, è stata
costruita per vincere. È affascinante arrivare in semifinale e
trovare una squadra così, sono contento. Non so se ho scosso
l’ambiente, ma domenica allo stadio ho visto grande
partecipazione, la gente ci credeva, la curva ci ha sostenuto
come sa fare, non se è stata la squadra a trascinare la gente o
viceversa ma questa è una cosa rilevante, avevo chiesto che
fossero un tutt’uno con la squadra e lo sono stati, spero che
mercoledì accada lo stesso”. 



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