Attacco da 65 gol, squadra da 450 milioni

Difficile mettere realmente in campo undici giocatori, più per
l’imbarazzo della scelta che per reali motivi legati alla
tattica. Undici campioni, con un potenziale di mercato
imbarazzante e di cui solo due condividono la stessa squadra,
il Manchester City: Laporte e Sané, uno in difesa (e costato a
Guardiola qualcosa come 65 milioni), l’altro in fascia, escluso
eccellentissimo della Germania valutato su Transfermarkt
90 milioni. È lui il giocatore col cartellino più alto che non
sarà in Russia, in un 4-2-3-1 tutt’altro che spericolato e
ricco di equilibrio e geometrie. Partendo dalla porta, tra i
pali c’è Leno, titolare nel Bayer e anche lui tagliato da Löw.
In difesa due terzini brasiliani sulle fasce, tutta corsa e
tecnica: Dani Alves a destra (out per infortunio), Alex Sandro
a sinistra (a casa per scelta tecnica). In mezzo, oltre a Mr.
65 milioni Laporte c’è Javi Martinez del Bayern, martoriato
dagli infortuni in carriera, ma uomo da 37 presenze nella
stagione appena conclusa. In mediana corsa, recuperi,
inserimenti e gol da parte di Nainggolan, ancora incredulo
(come molti nel mondo del calcio) per l’esclusione Mondiale.
Con lui le geometrie di Fabregas, assente nella Spagna. Il trio
alle spalle di Mauro Icardi, 29 gol in A e nel frattempo a far
safari in Africa con Wanda, Sané più Payet e Callejon. 12 gol
per l’esterno ex di Sarri, ma sempre nel Napoli, mentre per
Payet una stagione da urlo a Marsiglia chiusasi in lacrime con
l’infortunio dopo appena 32’ nella finale di Europa League
contro l’Atletico.



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