Come arriva il Palermo a questa partita?

Angelo A. Pisani

L’ultimo scontro tra Venezia e Palermo è finito 3 a 0 per i
veneziani, nella partita che ha portato all’esonero di Tedino.
In quel momento i rosanero erano ancora secondi in classifica,
col Parma a pari punti e il Frosinone a una sola lunghezza.

L’arrivo di Stellone doveva dare l’ultimo slancio per il finale
di stagione, ma nelle ultime 4 i palermitani hanno messo
insieme solo 8 punti, venendo superati dalle due avversarie
dirette.

Gli incroci dei playoff hanno riportato i rosanero di fronte la
squadra che, di fatto, li ha condannati ai playoff, ma adesso
la speranza è quella di ribaltare l’inerzia. Non sarà semplice,
soprattutto a livello psicologico. La squadra continua ad
essere ostaggio delle solite incertezze societarie (meno di una
settimana fa Zamparini ha ricominciato a parlare per la
cessione), mentre il Venezia – reduce dal 3 a 0 al Perugia –
sembra lanciatissimo.

La squadra di Inzaghi viene da una lunghissima rincorsa: dopo
due promozioni consecutive (dalla D alla Serie B) i veneziani
stanno inseguendo il sogno del tris, che andrebbe ad eguagliare
l’incredibile record messo a referto dal Parma un paio di
settimane fa.  

Troverà un Palermo diverso, ma non stravolto. Nelle sue quattro
partite in rosanero Stellone ha provato a impostare il suo
modulo di riferimento, il 4-4-2, cercando diverse soluzioni:
contro il Bari ha provato un modulo più conservativo, con
Coronado dietro una prima punta; poi – per aiutare la fase
offensiva – ha spostato il brasiliano sull’esterno mancino, con
due centravanti a fare da punto di riferimento; all’ultima
giornata il tecnico ha tentato un modulo ancora più offensivo,
con Trajkovski dietro Moreo e La Gumina.

La squadra ha confermato la sua solidità, ma anche i suoi
problemi – nelle transizioni difensive, e nell’aprire spazi
contro squadre basse e compatte. Il Venezia difende esattamente
in questo modo, e sulle transizioni offensive ha costruito la
sua ottima classifica. La sfida al Penzo sarà un banco di prova
importantissimo.



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