Jamie Vardy è uno dei personaggi più curiosi nel mondo del
calcio. La sua rapida ascesa da operaio a calciatore della
Premier League ha riempito i giornali di tutta Europa quando,
un paio d’anni fa, si è reso protagonista dell’incredibile
cavalcata del Leicester di Ranieri verso la conquista del
campionato inglese. L’attaccante delle Foxes non è
un calciatore come gli altri: trascinato da un’irrefrenabile
passione per lo sport, alla vita da atleta preferisce seguire
un processo di preparazione ai tornei e alle partite del tutto
personale. Nel corso di Euro 2016 infatti, il 31enne
centravanti di Sheffield era stato immortalato con una scatola
di Snus
, un tabacco umido che viene prima essiccato e
poi umidificato a vapore per essere utilizzato come stimolante.
Il largo uso di questo tabacco tra i calciatori inglesi ha
portato poi la Premier League a vietarne l’uso per i pericolosi
effetti derivanti dall’abuso e quindi anche Vardy è stato
costretto a rinunciarvi. La punta inglese però non è riuscito a
fare a meno di tutti gli stimolanti a cui è abituato ed è stato
beccato durante il ritiro con la Nazionale a bere una lattina
di Red Bull
. Nulla di clamoroso ovviamente, tanto che lo
stesso attaccante non si è preoccupato di nascondersi dalle
telecamere e neanche dal Ct Soutghate: “Lui lo sa e gli sta
bene
– ha detto Vardy -. Mi vede a colazione ogni mattina e
le Red Bull sono ben visibili sul tavolo. Non ci vedo nulla di
clamoroso. Non leggo i giornali, ma so che qualcuno ne parlerà.
Io però mi concentro solo sul campo. Non posso berne una senza
zucchero perché non ha lo stesso sapore”.



Source link

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here