Pronti a vendere l’anima

Materazzi ha poi chiarito un aspetto fondamentali dei rapporti
all’interno del gruppo che permise all’Italia di vincere i
Mondiali del 2006. “I giocatori e l’allenatore che vogliono
vincere la Coppa del Mondo, a mio parere, devono conoscere una
regola a memoria – ha spiegato l’ex difensore azzurro -: quelli
che non giocano sono più importanti di quelli che scendono in
campo. Ogni giorno è fondamentale che tutti si sentano
coinvolti, anche quelli che non faranno parte della formazione
iniziale nella partita seguente. Questo significa essere una
squadra. L’Italia ha vinto la Coppa del Mondo nel 2006 perché
quelli che giocavano e quelli che non lo facevano stavano sullo
stesso livello. Non ci sono mai stati problemi, tutti, e
intendo davvero tutti, erano pronti a vendere la propria anima
per la maglia quando necessario , non importava se si fosse
protagonista o meno. Questo tipo di spirito permette a una
squadra di diventare più forte. Nell’estate del 2006 c’è stato
il famoso scandalo di Calciopoli. L’intera opinione pubblica e
tutta la stampa volevano vedere escluso Fabio Cannavaro per
questo motivo. Cannavaro era il nostro capitano, e il capitano
è intoccabile, così lo difendemmo, lo rispettammo e ne uscimmo
più forti”.



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