FORMAZIONI UFFICIALI

Cosenza (3-5-2): Saracco; Idda, Pascali,
Pasqualoni; Corsi, Bruccini, Palmiero, Mungo, D’Orazio; Tutino,
Okereke. All. P. Braglia.
Sudtirol
(3-5-2)
: Offredi; Erlic, Vinetot, Frascatore;
Tait,Broh, Berardocco, Fink, Zanchi; Costantino,
Gyasi. All. Zanetti.

Primo tempo

Comincia la gara al San Vito di Cosenza, pieno in ogni ordine
di posto per l’occasione speciale. Ritmi subito alti,
squadre aggressive in mezzo al campo. Prima occasione del match
proprio per il Cosenza: ottima azione di Mungo sulla sinistra,
ma il cross morbido del centrocampista non trova per poco
pronto Tutino sul secondo palo. La gara si gioca a
centrocampo, le due squadre non si risparmiano. Prova a uscire
dal guscio anche il Südtirol, ma tiene bene la difesa di casa.A
fare gioco è il Cosenza, che deve necessariamente trovare il
gol per rimettere in equilibrio il risultato dell’andata. Buona
la palla di Palmiero in profondità per D’Orazio, ma blocca
tutto in presa bassa Offredi, al primo intervento della
gara. Ci prova ancora la squadra di Braglia: prova ad
andare via sulla sinistra Okereke, ma su di lui, prima
dell’ingresso in area, interviene pulito Erlic, abile a far
carambolare la sfera sui piedi dell’attaccante.

STATISTICHE & CURIOSITÀ

In caso di parità tra il risultato di andata (1-0) e quello di
ritorno, le due squadre andranno ai supplementari e poi,
eventualmente, ai tiri di rigore. L’allenatore del Cosenza,
Braglia, ha parlato in conferenza stampa della sfida da dentro
o fuori nel ritorno della semifinale: «Il Südtirol è una
squadra che ha deciso di aspettarci in casa propria, molto
fisica, intelligente tatticamente, con giocatori che fanno
della forza fisica il proprio punto di maggiore forza. Lo
stadio pieno fa salire le motivazioni da parte di tutti, quando
esci dal sottopassaggio e vedi lo stadio pieno dovresti
galvanizzarti. Camigliano? Non sta bene, non è convocato,
qualcosa faremo per tamponare le assenze. Penso che la squadra
domani farà una grande partita, il resto non lo so e non lo può
sapere nessuno: sotto l’aspetto dell’intensità ci saremo, poi
gli episodi cambiano tanto nell’economia di una gare, ma in
campo ci saremo e saremo anche carichi. A me interessa
continuare a lavorare, portare fino in fondo ciò che abbiamo
fatto, vedere i ragazzi che salgono di livello, del futuro in
questo momento non ne voglio parlare. Abbiamo un ragazzo come
Pasqualoni che quando ha giocato ha sempre fatto il suo,
vediamo se cambieremo qualcosa o se resteremo così…
L’importante è che chiunque entri in campo dia il massimo, i
treni passano una volta ogni tanto: i ragazzi si rendono conto
di quello che succede qui intorno, ma se non vinci non si
ricorda nessuno di te. Le dichiarazioni di Zanetti? Ne ho il
massimo rispetto ma, come sapete, non parlo mai degli altri. I
ragazzi vivono questo momento come una grande occasione, quando
sono arrivato qui nessuno si aspettava di arrivare a questo
punto con la prospettiva di salire in Serie B: domani però non
dovremo perdere la testa, la partita sarà lunga, sarà
combattuta, ci sarà di tutto e dovremo portarla in fondo.
Loviso è convocato, sta bene, è una persona meravigliosa che
sta cercando in tutti i modi di rendersi utile e lo sta
facendo, a lui basta un cenno per entrare e fare il proprio
dovere. Diffidati? Non dobbiamo pensarci, se qualcuno salterà
la finale la giocheranno gli altri: questo sarà lo scoglio più
duro, non me ne frega niente. ». Queste invece le parole di
Paolo Zanetti, allenatore del Sudtirol: “L’emozione è tanta,
già essere arrivati fin qui per noi è un grande onore. Ci
giochiamo una partita che ha un peso specifico altissimo,
contro una squadra forte, davanti a un pubblico da Serie
A. Siamo onorati e soprattutto e dovremo essere un degno
avversario. L’emozione c’è come è giusto che sia ma non
dobbiamo avere nessuna paura, nessun timore, dovremo
trasformarla in aggressività perchè incontreremo una
squadra che vorrà ribaltare in tutti i modi il risultato. Il
vantaggio di un gol significa veramente poco. Come contro la
Viterbese, non faremo calcoli. Non siamo una squadra esperta
che sa gestire le situazioni, quindi dovremo pensare a fare il
nostro gioco senza pensare al risultato, con la spensieratezza
che ci caratterizza. Non abbiamo la pressione che hanno altre
squadre di andare in Serie B, però ci proviamo perchè ci siamo
costruiti questa possibilità con il sudore e anche a livello
tecnico perchè i ragazzi sono migliorati in maniera
straordinaria. Abbiamo dimostrato di non essere soltanto una
squadra fisica. Mi aspetto un Cosenza arrembante, dovremo
essere pronti alla battaglia”.



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