L’Uruguay ha fatto il pieno in vista del Mondiale. Di campioni,
di motivazioni e soprattutto… di energie. La
Celeste infatti, che nell’ultima edizione
disputata fece piangere l’Italia eliminandola nella fase a
gironi con il gol di Godin, nel suo viaggio in Russia ha
trasportato ben 180 chili di yerba mate
, un infuso
diffusissimo in terra sudamericana e che, come il caffè,
stimola il sistema nervoso. Per la Nazionale di Oscar Tabarez
rappresenta un vero e proprio talismano e oltre a questo
contribuisce anche a fornire vitamine e sostanze nutritive, un
incentivo ulteriore per tutti gli sportivi. La super provvista
degli uruguaiani però non si è fermata qui. Oltre al mate
infatti, Suarez e compagni non hanno rinunciato a centinaia di
dolci, tra cui mele cotogne, patate dolci e latte
. Per
effettuare questa grossa esportazione di prodotti, circa 30 kg,
la Celeste ha dovuto richiedere un permesso
speciale alla Russia, per cui si è mobilitato anche il
Ministero dell’allevamento, dell’agricoltura e della pesca. Una
richiesta non contrattabile per gli uruguaiani,
considerando che ne sono i maggiori consumatori del pianeta. Il
rituale del Mate però non è più un’esclusiva dei ragazzi di
Tabarez. La bevanda è diffusa anche in Argentina – Messi ne
beve una gran quantità – e sta progressivamente facendo breccia
anche in Inghilterra, tradizionalmente la terra del tè
. Nel
ritiro della Nazionale dei Tre Leoni sono stati infatti ripresi
a bere il Mate tre giocatori del Tottenham: Kane, Dele Alli e
Dier. La “colpa” è dell’allenatore degli Spurs,
Pochettino, che ha introdotto nello spogliatoio del club
londinese questa bevanda. In Russia è destinata a spopolare,
forse anche più del Kvas. Per i calciatori sarà un bel modo per
condividere i momenti di relax e fare gruppo, sicuramente
migliore di bere uno shot di vodka. 



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