Che il Milan stesse cercando un socio e che mister Li era al
lavoro per stabilizzare l’avventura rossonera era una cosa
nota. La novità è che, pare, sia riuscito nell’impresa. E la
mano sembra essere arrivata dal mercato, ancora una volta. Non
nel senso stretto del termine, ovvero con la compravendita di
calciatori, ma con l’aiuto di uno degli intermediari e agenti
Fifa più importanti del mondo: Jorge Mendes.

Il rapporto con il portoghese è stretto. Il Milan ha studiato
con Mendes diverse operazioni, ne ha chiusa una pochi mesi fa
(André Silva) sta parlando per un altro dei suoi
assistiti (Falcao), ma quello che più conta (al di la
degli affari) è il feeling che si è creato. Tanto da fare di
Mendes il miglior alleato rossonero. Sarebbe infatti
lui, secondo le informazioni raccolte, ad aver mindividuato il
nuovo socio rossonero. Sarebbe un malese, proveniente da
Kuala Lumpur, ma che vive a Singapore. Più di
così non si riesce a scoprire. Tranne che lo stesso Mendes ora
è in Asia per cercare di chiudere l’operazione. Che non sarebbe
banale. Intanto entrerebbero denari freschi per l’ultima
ricapitalizzazione. Poi si penserebbe a una liquidazione di
Elliot
(che quindi uscirebbe di scena) per poi arrivare a
un futuro un po’ più lontano nel tempo ad un’acquisizione della
maggioranza delle quote del Milan, diventandone di fatto
proprietario.

Ecco perché cambierebbe il volto ai rossoneri. Tutti i
condizionali sono d’obbligo, visti gli attori (in passato) di
questa vicenda, i colpi di scena che si sono verificati in
questi ultimi anni intorno alla proprietà rossonera e visto che
l’operazione non è una banalità. Ma dovesse andare tutto a
posto e dovessero essere confermate le indiscrezioni il Milan
avrebbe dei benefici. Non tanto e non solo nell’immediato
(probabilmente la decisione del FFP rimarrebbe la stessa visto
che non ci sarebbero forse neanche i tempi tecnici per far
conoscere i nuovi ingressi societari) ma per la stabilità
futura
. Intanto potrebbe partire il mecato secondo le
ambizioni di questa società: ripartirebbe la corsa a Morata
o Falcao
, riprenderebbero le trattative per l’eventuale
cessione di Donnarumma, o la ricerca di un attaccante
esterno come Callejon. E anche questa dirigenza non
sarebbe più con la spada di Damocle sulla propria testa
settimana dopo settimana. Ci sarebbe insomma una situazione di
maggior normalità ed equilibrio,

Un Milan con più garanzie. Un Milan più solido. Un Milan con
più continuità. Questo sarebbe l’obiettivo. Questa la necessità
rossonera. A questo punto basterà soltanto aspettare.
Capire se veramente questa trattativa andrà a buon fine. E
manca poco ormai: entro fine mese si dovrà, al massimo,
arrivare a una definizione.



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