Trentasette chili persi, con ancora quindici da buttare giù:
“Grazie a tutti quelli che mi hanno deriso e criticato” – aveva
scritto Mido non molto tempo fa sul suo profilo Twitter. Perché
la sua trasformazione fisica è stata incredibile. Nel male,
prima, e nel bene, ora, dopo un periodo nero della sua vita
dove, come ha rivelato al Guardian – ha anche rischiato
di morire. “Pesavo 150 kg ed ero arrivato ad un punto
in cui non riuscivo a percorrere 30 metri. Se li facevo,
iniziavo a sentire dolore alla schiena, alle articolazioni e
alle ginocchia, il mio dottore mi ha detto che se avessi
continuato con questo stile di vita c’erano più dell’80%
di possibilità di morire prima dei 40 anni”. Non uno
scherzo insomma, a dispetto di quella battuta postata sempre su
Twitter dopo il grande dimagrimento: “Mister Cuper, io ho
sempre segnato tanto per l’Egitto, se in Russia dovesse servire
un attaccante…” Sì, un attaccante come lui, ex anche della Roma
e che oggi ha soltanto 35 anni, tanti ma non troppi per essere
ancora in attività. In mezzo però la grande paura, dopo l’addio
al calcio giocato, raccontata alle pagine del giornale
britannico: “Ricordo un giorno di cinque mesi fa in cui stavo
scendendo dalla mia barca in Egitto. Ero con tre amici ed
ero a trecento metri dalla fine dell’isola. Una giornata
normale, soleggiata, a un certo punto non riuscii più a
continuare a camminare. Mi dovetti sedere per trenta minuti, e
avevo solo 34 anni. In quel momento scattò qualcosa in me,
e due giorni dopo andai dal mio dottore”.



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