Anche per Marocco e Iran il Mondiale sta per cominciare.
L’appuntamento è noto da tempo: ore 17 (italiane), stadio San
Pietroburgo, prima partita del Gruppo B. E già match decisivo,
perché in un gruppo che comprende anche Portogallo e Spagna
solo con una vittoria all’esordio una delle due formazioni
potrebbe sperare in una qualificazione che avrebbe certamente
del miracoloso. Di certo, almeno sulla carta, è il Marocco di
Benatia e Ziyech (cercatissimo dalla Roma) ad avere più
possibilità, forte anche di una lunga striscia di risultati
utili consecutivi, ben 18, inferiore tra le squadre del
Mondiale solo a quella di Belgio (19) e Spagna (20). 

L’Iran dal suo canto deve invertire una tendenza che l’ha visto
sempre uscire alla prima fase nelle 5 precedenti partecipazioni
alla manifestazione iridata e si avvicina alla partita non
proprio nel migliore di modi: oltre alla squalifica
di Saeid Ezatolahi, 21enne centrocampista dell’Ankar Perm
(ma in prestito dal Rostov) e stellina della squadra, infatti i
giocatori hanno dovuto fronteggiare un problema decisamente
inatteso. A causa dell’embargo imposto dagli Usa al paese
asiatico, infatti, i calciatori non si sono visti recapitare
gli scarpini (di una nota marca statunitense) e per potersi
allenare e poi scendere in campo contro il Marocco sono stati
costretti, come normalissimi clienti, ad andarli a comprare in
un negozio. Anche questo è Mondiale.



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