“La mia famiglia crede che io sia pazzo”

Lui si chiama Gus Hully, ed è un tifoso del Cheltenham Town,
vive nell’omonima città a circa cento miglia a ovest di Londra
e nel suo frigorifero ha ora 32 birre pronte per essere aperte
e bevute, senza ovviamene mai buttare la preziosa conquista.
Sì, perché se il suo listino prezzi non supera le 5 sterline
per birra, i suoi viaggi e le lunghe spedizioni per completare
la collezione devono sicuramente essere costate molto di più.
Gus ha ora birre provenienti dal Panama e dal Senegal, passando
per Belgio, Francia, Brasile e persino dai paesi dove
l’alcool è illegale, come Iran e Arabia Saudita. Lì è riuscito
a compiere il miracolo anche grazie a Twitter, dove ha
rintracciato e si è fatto spedire una
Hillsburg Regular (analcolica) saudita, pagata
(unica eccezione della sua lista molto economica) addirittura
50 sterline. Il viaggio poi è sembrato una sorta di odissea:
ore sui siti di spedizioni per trovare una autentica “rotta per
la birra”, con il suo cimelio passato per Libia, Emirati Arabi,
Dubai, Francoforte e infine Londra, prima di arrivare nelle sue
mani. “I miei amici e la mia famiglia pensano che sia pazzo –
ha detto al Mirror – pensano che sia uno spreco di
soldi, ma questa è la Coppa del Mondo, e si sta parlando di
birra: non puoi non esaltarti!”



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