Notti fantastiche, piene di gol e record, ne ha sempre vissute.
Ai record, però, non si abitua mai. Contro la Spagna, si è
superato: mettendo a segno una tripletta all’esordio del
Mondiale russo, di primati ne ha ottenuti altri davvero niente
male. Il primo, e più prestigioso: ha segnato in quattro
edizioni diverse del Mondiale: Germania 2006, Sudafrica 2010,
Brasile 2014 e Russia 2018. Come lui solo in tre nella storia,
a cominciare dal più grande: Pelé. Poi Miroslav Klose e Uwe
Seeler. Nella notte di Kazan, però, il portoghese è diventato
anche l’unico giocatore nella storia della Coppa del Mondo ad
aver messo a segno una tripletta contro la Spagna. Un vero e
proprio incubo. Come se non bastasse è diventato il più anziano
di sempre (a 33 anni e 160 giorni) ad averlo fatto a un
Mondiale. Tra club e Nazionale, quella contro Sergio Ramos e
compagni è la 51^ tripletta in carriera, e la 51^ segnata nella
storia della Coppa del Mondo. Storico, appunto. O mostruoso
Cristiano Ronaldo. C’è chi ai record si abitua. E chi non si
ferma mai come lui, che dopo la prima partita è già in testa
alla classifica dei marcatori. La sua prova gli è valsa
ovviamente la nomina come MVP dell’incontro da parte della
Fifa.

Secondo miglior goleador in Nazionale

La stella della squadra di Fernando Santos ha giocato
probabilmente la sua miglior partita con il Portogallo. Una
partita da leader, alla LeBron James: da solo contro tutti.
Nonostante di fronte ci fosse un Diego Costa mostruoso più o
meno quanto lui (che ha segnato due gol, di cui il primo
davvero incredibile). E col Portogallo, Cristiano Ronaldo ha
segnato il suo 84° gol eguagliando Ferenc Puskas come secondo
miglior goleador di tutte le Nazionali. Davanti ce n’è solo
uno: l’iraniano Ali Daei che è in testa a questa speciale
classifica con 109. Di questo passo, però, per un Cristiano
Ronaldo così, superare anche questo record potrebbe essere un
gioco da ragazzi.



Source link

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here