Un esordio in chiaroscuro per le italiane in Champions League impegnate nelle gare del martedì. L’Inter di Luciano Spalletti è riuscita a riacciuffare una partita che a 10’ dalla fine sembrava già finita, con il Tottenham in vantaggio per 1-0 sui nerazzurri. Il Napoli invece, non va oltre lo 0-0 con la Stella Rossa.

Vecino e Icardi: i gol del destino Champions

Il merito, per uno strano gioco del destino, è dei due calciatori che a maggio hanno consentito all’Inter di disputare questa competizione: Icardi e Vecino. L’argentino ha trafitto Vorm alla prima occasione degna di nota con uno splendido tiro a volo dal limite dell’area su cross di Asamoah, pareggiando i conti con il gol di Eriksen arrivato poco prima. A questo punto l’Inter ci crede e continua ad attaccare, costringendo gli Spurs a togliere una punta (Kane) per inserire un altro difensore (Rose). Una mossa che non funziona, perché sugli sviluppi di una palla inattiva, Vecino da pochi metri insacca di testa e ribalta definitivamente una partita dalle mille emozioni. È 2-1.

Spalletti elogia la sua Inter e Mauro Icardi

Sbloccare giocatori come Mauro è fondamentale, è un riferimento forte per noi. Credo gli abbia giovato non giocare tutta la partita precedente. Se riusciamo a mettere a posto qualcosina possiamo diventare una squadra ancora migliore. E’ una persona seria, vuole bene all’Inter. Sta dentro il gruppo, nonostante sia identificato come uno di cui non si possa fare a meno. E’ il leader che sta dentro al gruppo, di grandi calciatori ce ne sono altri. E qualche volta dobbiamo vincerle anche senza di lui. Non possono giocare sempre gli stessi.

Spalletti esce da S.Siro soddisfatto della prova di carattere dei suoi, capaci di battere un Tottenham che insieme ai nerazzurri si giocheranno le possibilità di passare il girone insieme al Barcellona, straripante contro il PSV. Molto, o moltissimo, dipenderà dalla gara di ritorno a Londra.

Il Napoli non va oltre lo 0-0: partenza complicata

Diversa, per emozioni e risultato, è stata la partita di Belgrado che vedeva impegnato il Napoli contro una motivatissima Stella Rossa. I serbi, decisamente inferiori tecnicamente rispetto agli azzurri, sono riusciti anche grazie al supporto dei suoi tifosi, a tenere il Napoli imbrigliato sullo 0-0 fino al 90’. Agli uomini di Ancelotti è mancato solo il gol, e si evince soprattutto dai dati statistici di fine gara: quasi 70% di possesso palla, 20 azioni gol, 8 tiri in porta e due traverse. Niente da fare dunque per Insigne e compagni, incapaci di abbattere il muro serbo e iniziare col piede giusto un girone infernale, che nell’altra partita ha visto trionfare il Liverpool sul PSG per 3-2.

Le parole di Ancelotti:

E’ stata fatta una partita sufficiente, non sono deluso o arrabbiato, ma sono dispiaciuto perché per quanto fatto si poteva vincere.

Non abbiamo fatto cose eccezionali, siamo stati un po’ lenti, abbiamo cercato varie soluzioni e le abbiamo ottenute. Abbiamo avuto un palo, poteva essere tutto perfetto ma è mancato quel poco che sempre è determinante in questo tipo di partite.

Ancelotti ha provato a cambiare la partita con i cambi, ma né Mertens né Ounas hanno dato la scossa giusta alla squadra, anche perché la Stella Rossa negli ultimi 20 minuti ha fatto il possibile per non giocare a calcio e sperare di portare a casa almeno un pareggio. Tra le note positive, ottima la prova di Fabian Ruiz nel centrocampo a due, meno invece la prestazione di Allan stranamente tra i peggiori in campo. Al fine del passaggio del turno, gli azzurri dovranno tirar fuori due grandi prestazioni contro PSG e Liverpool per non compromettere la possibilità di arrivare tra le prime due. Sarà difficile, ma il Napoli ci ha abituati anche alle rincorse apparentemente impossibili.

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