Una Serie A mai banale in quest’avvio di campionato. Il Napoli vince a Torino e continua ad inseguire la Juventus, capace di portare a casa i tre punti solo nei minuti finali grazie ad un vero e proprio assalto alla difesa ciociara. Mercoledì turno infrasettimanale in attesa di sabato, giorno in cui ci sarà lo scontro diretto tra i bianconeri di Max Allegri e gli azzurri di Carlo Ancelotti. Delusione invece per Milan e soprattutto Roma. I rossoneri si fanno raggiungere dall’Atalanta dopo un ottimo primo tempo, mentre i giallorossi cadono sotto i (primi) gol del Bologna di Pippo Inzaghi.

Casa Juventus

Ancora vittoria, ancora CR7. La Juventus non sa fare altro che vincere e a farne le spese è stato un Frosinone ben organizzato sì, ma fin troppo rinunciatario. È vero che l’armata bianconera fa paura, soprattutto poi, se sei una neopromossa ed hai come unico obiettivo restare in Serie A. Ma come spesso si dice nel calcio: “se ti difendi e basta negli ultimi 20 metri per troppo tempo, prima o poi il gol lo prendi”.

Ed il gol è arrivato quando mancavano 10 minuti alla fine, con CR7, manco a dirlo. Il raddoppio è frutto di un contropiede dopo un ultimo disperato assalto dei frusinati, con Bernardeschi che chiude dopo un perfetto assist di Pjanic. Per Ronaldo una risposta sul campo per spegnere l’espulsione di Valencia e tirare fuori dalle sabbie mobili di Frosinone la sua Juventus. Sabato prossimo ci sarà il Napoli allo Stadium per il primo scontro diretto della stagione che già promette spettacolo, ma prima testa al Bologna ospite a Torino dopo la vittoria contro la Roma.

Casa Napoli:

Il Napoli ha in casa il suo campione. Non si scrive CR7 ma LI24. È Lorenzo Insigne l’uomo in più degli azzurri di Carlo Ancelotti, schierato come seconda punta con la libertà di svariare su tutto il fronte d’attacco, ha letteralmente fatto ammattire la difesa granata. Insieme a lui, ci hanno messo lo zampino il solito Dries Mertens e (finalmente) il nuovo acquisto Simone Verdi. L’ex rossoblù si è mosso benissimo scambiandosi di posizione con gli altri due piccoletti d’attacco, come testimonia l’azione che ha portato il Napoli sul 2-0.

Triangolazione ad alta velocità con Mertens che prende la fascia e Verdi il centro dell’attacco per concludere un’azione che porta con sé il marchio di fabbrica di Carlo Ancelotti. Nessun punto di riferimento, così come negli undici titolari: dentro Luperto e Rog, situazione inimmaginabile fino a qualche mese fa. Ancelotti non si nasconde ed a chi gli chiede se sono gli azzurri l’anti-Juventus lui risponde: “Essere l’anti-qualcuno non ci interessa. Cresciamo, poi vediamo…non dobbiamo aspettare tanto per giocare contro la Juve”. Non resta che aspettare la partita di sabato, ma di mezzo c’è un Parma che in questa fase di campionato è tutt’altro che una squadra semplice da affrontare.

Casa Roma

Si respira aria pesante a Trigoria. C’è il ritiro forzato, perché la trasferta di Bologna ha messo in luce tutti i difetti di questa nuova Roma, ancora indietro sotto l’aspetto del gioco ma anche fisico rispetto alle concorrenti per la testa della classifica. La prima vittoria del Bologna di Inzaghi ha mandato letteralmente all’inferno i giallorossi, con il tecnico che adesso rischia addirittura il posto. Saranno decisive le prossime due partite: prima il Frosinone, poi il derby.

 

Il dato più allarmante per i giallorossi sono i gol subiti: 12 in 6 partite ufficiali (considerando anche il Real Madrid). Non uno, ma due passi indietro rispetto al reparto che l’anno scorso ha fatto la fortuna di Di Francesco, e non si può imputare questo regresso solo alla partenza di Alisson. Quello che più fa discutere è l’approccio dei romanisti alla partita, con una squadra che a tratti è sembrata spaesata, senza riferimenti di gioco più che di uomini. Adesso tocca al tecnico ritrovare serenità e gioco, ma prima c’è da risollevare un morale che definirlo basso sembra quasi un eufemismo.

Casa Inter

Chiamatela anche “zona – Spalletti”, o al massimo “zona – Inter”. Vincere quando il tempo sta per terminare sta diventando una strana abitudine, bella senza dubbio, ma rischiosa soprattutto per i deboli di cuore. Questa Inter sembra non mollare mai, e così come in Champions, ha messo in campo lo spirito combattivo del proprio allenatore per portare a casa 3 punti che sembravano ormai lontani.

Soprattutto perché la partita non sembrava andare nel verso giusto, con due gol annullati (giustamente) dal VAR, prima a Nainggolan e poi ad Asamoah. Nonostante la forma fisica di alcuni elementi sembra non essere ancora il top, i nerazzurri hanno cercato la vittoria con più decisione rispetto alla Samp, pericolosa soprattutto nel primo tempo con i guizzi di Quagliarella e Defrel. Non sarà l’Inter brillante che ci si aspettava, ma è una squadra che non molla fino al triplice fischio finale. Le avversarie sono avvisate.

Casa Milan

Non basta Higuain: il Milan si fa raggiungere ancora e getta al vento altri due punti. Punti buttati perché il Milan gioca bene, a tratti benissimo, ma non finalizza tutto ciò che costruisce. I numeri infatti raccontano di numerose azioni gol create dai rossoneri (18), tra cui un palo di Higuain ed un gol annullato a Bonaventura quando il risultato era ancora sull’1-0.Nel secondo tempo l’Atalanta torna in campo dopo 45’ di sofferenza pura, e ci riesce soprattutto grazie all’ingresso di Duvan Zapata. È proprio il colombiano l’uomo che mette più in difficoltà la retroguardia rossonera, aprendo spazi che Gomez e Rigoni riempiono egregiamente come dimostrano le azioni dei gol.

Gattuso sognava già il terzo posto (vincendo con il Genoa) ma deve accontentarsi di quello che c’è. Tra le note positive, oltre al gioco, c’è l’esistenza di un leader all’interno di questo gruppo: Gonzalo Higuain. L’argentino, è riuscito a fare quello che probabilmente non è riuscito a Bonucci l’anno scorso, ovvero guidare una squadra ricca di talento sì, ma con molti giovani e poca esperienza. Adesso l’obiettivo del Pipita sarà l’altro fallito dal suo ex compagno di squadra: portare il Milan in Champions League.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here