In principio ci si aspettava che la Var fosse un mezzo per limitare le polemiche, ma diciamolo chiaramente: l’utilizzo fatto fino ad oggi ed il nuovo protocollo non stanno regalando i frutti sperati dalla classe arbitrale. Sono numerosi infatti, in questo weekend, gli episodi eclatanti non rilevati o mal interpretati dagli arbitri e dalla tecnologia.

Sassuolo – Milan

Non è artefice degli episodi più eclatanti, ma fa discutere e come l’arbitraggio di Giacomelli di Trieste in Sassuolo-Milan. Al centro della polemica ci sono soprattutto due episodi. Il primo vede come protagonista Di Francesco, che all’11’ della ripresa, supera Biglia in area e viene atterrato dall’argentino: l’arbitro lascia proseguire ma c’è più di un dubbio sull’intervento del centrocampista rossonero. Giacomelli non viene sollecitato dal Var nel rivedere l’episodio potenzialmente determinante, poiché oltre al rigore, avrebbe comportato l’espulsione di Biglia. Al 24’ il Sassuolo accorcia le distanze con Djuricic, ma prima che parta il tiro Romagnoli è messo k.o. da una manata di Boateng che Giacomelli non punisce: anche qui dubbi.

Bologna – Udinese

Parte subito male per finire peggio, la partita di Manganiello in Bologna-Udinese. Dopo appena 4’ non vede una gomitata di Samir a Mattiello che meritava certamente una sanzione. Ma al 13’ c’è l’episodio più eclatante: Svanberg entra in contatto con Ekong nell’area friuliana, con il bolognese che cade a terra dopo l’intervento in ritardo del bianconero. Rigore solare, segnalato anche da Orsato al Var, che però Manganiello decide di non assecondare con la massima punizione nemmeno dopo aver rivisto le immagini. Chiamarla decisione discutibile è un eufemismo: bocciato.

Fiorentina – Atalanta

L’episodio più discusso di giornata è senza dubbio quello che vede coinvolto Federico Chiesa in Fiorentina – Atalanta. L’arbitro è Valeri, e l’episodio accade al 16’ della ripresa con l’esterno viola in volata verso la porta, ma appena entrato in area si lascia cadere senza ricevere alcun tocco da parte di Toloi. La dinamica appare chiara, è l’esterno a rallentare la corsa e cercare un contatto che non arriverà mai. Errore grave e solare, soprattutto per Doveri al Var, oltre che per l’arbitro in campo.

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Roma – Lazio

Derby stranamente sereno, partita senza episodi clamorosi né di difficile valutazione, eccezione la rete del 3-1 romanista, al 42’ del secondo tempo, realizzata da Fazio in posizione sospetta. La Var chiarisce subito che il difensore argentino era perfettamente in linea con i colleghi biancocelesti.

Il gol è regolare, bravissimo l’assistente Di Liberatore a non alzare la bandierina. Molto bravo il direttore di gara Rocchi ad ammonire solo quando il livello di tensione della gara rischia di salire. In dieci minuti, dal 12’ al 21’ della ripresa, Rocchi mostra il cartellino giallo tre volte a Olsen, Dzeko e Pellegrini. Al 25’, arriva anche il primo ammonito per i biancocelesti: giallo per Badelj che atterra Pellegrini ai limiti dell’area di rigore. Intervento da cui nasce la punizione vincente di Kolarov per l’immediato 2-1 dei giallorossi.

Juventus – Napoli

Partita ricca di episodi controversi, non tutte le decisioni di Banti convincono. La prima al 23’: Chiellini merita il giallo per un mani chiaramente volontario. Un minuto dopo, il metro è diverso: fallo di Mario Rui su Pjanic, il portoghese tocca prima il pallone poi non può evitare l’impatto con il bosniaco, Banti stavolta è severo e lo ammonisce. Al 41’ Albiol a contatto con Chiellini in area: il braccio del difensore del Napoli è al limite, ma è giusto lasciar correre.

Al 13’ della ripresa, sciocchezza di Mario Rui, che interviene col piede a martello su Dybala: doveva ricordarsi di essere già ammonito (anche se ingiustamente), il rosso a quel punto è inevitabile.Nel parapiglia che si scatena, Bonucci appoggia la testa sulla fronte di Allan e viene giustamente ammonito. Al 40’ giallo per Alex Sandro, col quale in precedenza Banti aveva usato clemenza.

Inter – Cagliari

Al 27’ della ripresa, l’episodio che potrebbe cambiare la gara e alzare un nuovo mare di polemiche. Dessena segna in mischia il gol del momentaneo 1-1, gli assistenti non segnalano nulla, Massa è sul punto di convalidare. Ma il mani del centrocampista del Cagliari è davvero evidente: braccio larghissimo, tocco volontario.

Per fortuna il Var Chiffi fa il suo dovere (rivedere le immagini di un’azione che ha portato al gol è automatico) e segnala l’irregolarità a Massa, che comunque vuole andare a vedere il monitor. A quel punto, anche l’ammonizione è doverosa: Dessena reagisce malissimo, il direttore di gara capisce la frustrazione e non lo caccia via.

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