Tutti a rincorrere la Juventus. È questo il verdetto della giornata di campionato appena conclusa, con i Campioni d’Italia sempre più in fuga e con il Napoli primo inseguitore, grazie ad una vittoria firmata ancora una volta Lorenzo Insigne e Carlo Ancelotti. L’Inter supera a fatica un’ottima Spal e si rimette in corsa per le prime posizioni della graduatoria, così come la Roma vittoriosa sabato sera sul campo dell’Empoli. Superba anche la prova della Lazio che batte l’ottima Fiorentina dopo la bruttissima prova di Europa League.

Turnover sì, Icardi pure

Il turnover ha dato le giuste risposte a Luciano Spalletti: “Ho inserito 4 giocatori puliti rischiando qualcosa. Ma sono stati bravi, Keita ha grande forza e velocità”. È questa l’analisi post-partita del tecnico di Certaldo, costretto a far ruotare gli uomini dopo le fatiche di Champions League di mercoledì, senza però rinunciare al suo bomber: quel Maurito Icardi che da quando si è sbloccato contro il Tottenham non sa fare altro che gol.

I nerazzurri hanno dominato una Spal, come sempre, ben organizzata dal Leonardo Semplici, capace di mettere paura ad Handanovic in diverse occasioni come nel caso del rigore fallito da Mirko Antenucci dopo il vantaggio firmato Icardi. Il pareggio di Paloschi sembrava ripercorrere la partita dello scorso anno, in cui i nerazzurri incapparono nel pareggio finale al Mazza, ma ci pensa ancora una volta Icardi a togliere le castagne dal fuoco ai nerazzurri. Dopo la sosta ci sarà il derby, crocevia fondamentale per conoscere le ambizioni della squadra di Spalletti.

Il Napoli resta in corsa

Nel tardo pomeriggio è stato il turno del Napoli, in scena al San Paolo contro il sorprendente Sassuolo di Roberto De Zerbi. Gli azzurri partono subito bene sfruttando un errore di Locatelli in impostazione, con Ounas che con un pallonetto supera Magnani e batte di potenza un incolpevole Consigli.

Partita in discesa quindi per la squadra di Ancelotti che nel primo tempo ha diverse occasioni per chiudere la prima frazione con più di un gol di vantaggio, ma sia Zielinski che Mertens non riescono a penetrare la porta neroverde. Anzi, nella parte finale del primo tempo il Sassuolo prova a rialzare la testa con un paio di azioni che, anche senza provare reali pericoli, allarmano la difesa azzurra. Ancelotti però vuole chiudere la partita, e all’inizio della ripresa Insigne subentra ad Ounas per aumentare la pericolosità azzurra in fase d’attacco. Detto fatto. Insigne dalla sua mattonella disegna un arcobaleno che si insacca nel sette, permettendo al San Paolo di esplodere di gioia e agli azzurri di gestire il risultato. Ancelotti sta disegnando un Napoli sempre più suo e sempre più camaleontico, con un Insigne in più in fase gol, ricordatelo a Mancini.

Higuain – Suso, il Milan adesso vuole il Derby

Suso ispira, Higuain colpisce. È questo il copione del Milan di Gattuso di scena contro il Chievo a San Siro. Lo spagnolo e l’argentino sono le armi in più dei rossoneri, capaci di cambiare il match appena decidono di farlo. Troppo facile contro questo Chievo, si potrebbe pensare, ma i gialloblù sono tutt’altro che squadra facile da affrontare. Spuntati in attacco certo, ma con un’organizzazione difensiva difficile da scalfire, basta chiedere alla Roma.

Dicevamo del Pipita. Mai l’attaccante era partito così bene con un nuovo club, e probabilmente è l’essere centrale nel progetto di rinascita rossonero a farlo rendere così. L’argentino sente la responsabilità di essere il top player di questa squadra e questo gli fa bene, non ci sono dubbi. Chiede palla, tiene su la squadra, apre gli spazi ma soprattutto…fa gol. Una cosa non da poco per chi vive di quello, per chi aveva la necessità di tornare ad essere felice lontano da Torino, dove era solo uno dei tanti campioni in rosa, di certo non un leader. Adesso Higuain mette nel mirino l’Inter al rientro dalla sosta. L’obiettivo è fare gol all’esordio nel derby della Madonnina, una cosa non da poco, in una sfida tutta argentina contro il suo connazionale Icardi. Non ci resta che aspettare, il tango è pronto.

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