La Serie A dopo la Champions

Il ritorno in campionato dopo le fatiche di Champions e di Europa League è sempre momento di sorprese e partite che mai si sarebbero potute pronosticare.

Juventus, nel segno di CR7

Ne sa qualcosa la Juventus, vittoriosa ad Empoli solo grazie ad una giocata da Campione di Cristiano Ronaldo, con un gol da cineteca da fuori aria che ha trafitto l’incolpevole Provedel. Prima del gol di CR7, la Juventus ha subito la buona qualità di organizzazione e gioco dei toscani, passati in vantaggio nella prima frazione con Caputo a chiudere una fantastica manovra di contropiede. Il gol del pareggio arriva su rigore sempre con CR7, con fallo (dubbio) di Bennacer su da Dybala. Per i bianconeri arrivano i 3 punti, ma quanta fatica per gli uomini di Max Allegri, costretti a pagare ancora le fatiche di Manchester. Ancora tutti ad inseguire la Juventus quindi. Ad inseguire i bianconeri Napoli e Inter, con i primi ancora una volta sfortunati nel non riuscire a battere la Roma in casa, cosa che ormai avviene da qualche anno.

Napoli – Roma, 90′ per abbattere il muro giallorosso

Gli azzurri infatti, fino al 90°, non riescono a tramutare in gol l’incredibile mole di gioco creata, con oltre il 60% di possesso palla, 20 corner e un’infinità di cross dal fondo. I giallorossi applicano alla perfezione i dettami tattici di DiFra, ostruendo tutti gli spazi centrali agli avanti azzurri e lasciando libere solo le corsie esterne, forti di una maggiore fisicità sia al centro dell’area che a centrocampo. È infatti lì la differenza lampante tra le due squadre, con la Roma che può permettersi una media cestistica con i vari Fazio, Nzonzi, Manolas e Juan Jesus contro i “piccoli” Insigne, Callejon e Allan. L’organizzazione romanista porta i suoi frutti quando su una ripartenza El Shaarawy batte Ospina dopo una triangolazione con Dzeko e Under. Il resto del match è solo contenimento e ripartenza, esclusa la parte finale del secondo tempo. Nella ripresa, il Napoli rientra in campo con il piglio giusto sulla stessa falsariga del primo tempo, e solo Mertens sul finire riacciuffa con un gol da opportunista una Roma che non meritava la vittoria. Un pari che non serve a nessuno, tranne che alla Juve, ora a +6 sui campani.

Super Cutrone, Gattuso è salvo

Partita emozionante e ricca di gol quella che va in scena a S. Siro tra Milan e Sampdoria. Due squadre che amano giocare a calcio più che a distruggere il gioco avversario, e che affrontano la gara con la voglia di vincere. I rossoneri vanno subito in vantaggio con Cutrone, ma vengono subito raggiunti dal gol di Saponara. I doriani vanno addirittura in vantaggio grazie al gol di Quagliarella, con la difesa del Milan colta nuovamente impreparata dagli avanti di Giampaolo. A pareggiare i conti prima della chiusura del primo tempo ci pensa Gonzalo Higuain, che torna finalmente al gol dopo le ultime deludenti prestazioni.

La ripresa è un assalto rossonero, con i doriani che non riescono ad impensierire più Donnarumma. E allora a trovare il gol che regala definitivamente i punti necessari a Gattuso per la sua conferma, ci pensa uno dei giocatori con più qualità in campo: Suso. Il sinistro a giro in una giocata diventata un “classico” per lui, è imprendibile per Audero. Il Milan, schierato con Laxalt in un 4-4-2 più equilibrato, torna alla vittoria dopo le sfide con Inter e Betis. La panchina di Ringhio è salva, almeno per questa settimana.

Cagliari da grande, Genoa spreca. Colpo Frosinone.

Nei match delle 15:00 il Cagliari batte il Chievo dell’ex Maran che adesso ha Ventura in panchina. La differenza tra Cagliari e Chievo, nel match disputato alla Sardegna Arena, l’ha fatta un singolo giocatore. E non uno qualsiasi, ma il grande ex Lucas Castro. L’argentino, sempre più al centro e leader della formazione allenata da Rolando Maran, è stato il vero ago della bilancia di una sfida combattuta, dominata dagli isolani per un’ora e poi quasi riacciuffata dai clivensi con un finale generoso.

I suoi strappi e i suoi inserimenti sono sempre puntuali e risultano spesso determinanti; oggi, dopo diverse buone prestazioni, è finalmente arrivato anche il primo sigillo con la nuova maglia, alla nona presenza. Con lui, Srna, Joao Pedro, Barella e Pavoletti, il Cagliari può sognare davvero in grande.

L’altro match del pomeriggio è stato Genoa – Udinese. Per la prima volta in casa, Piatek va a secco. Niente di preoccupante, per carità. Ma di questi tempi quando Krzysztof Piątek non segna è già una notizia. Ancor di più se accompagnata da una prestazione non eccellente. Capita a tutti e la prestazione di oggi ci fa capire che anche il centravanti polacco è umano. Anche contro la Juventus era andato a secco, tuttavia si era distinto per una gran prova contro una squadra che sta uccidendo il campionato. Oggi ha lottato ma non ha sfondato, non è riuscito mai a trovare la zampata o la capocciata, venendo rimpiazzato da Bessa. Scomparso nel secondo tempo, ha pagato la crescita degli avversari. E così il capocannoniere del campionato per la seconda partita consecutiva manca l’appuntamento con la doppia cifra in Serie A. Ironia del destino, da quando Juric siede in panchina. Ad attenderlo adesso un calendario terribile: Milan, Inter, Napoli e Sampdoria. Banco di prova non solo per la squadra ma anche per l’uomo del momento e per il suo valore di mercato.

Ovviamente soddisfatto Moreno Longo per la vittoria del suo Frosinone contro la Spal, come si evince dalle dichiarazioni del tecnico ciociaro: “Senza voler andare troppo indietro, già con la Juventus avevamo mostrato dei progressi, facendo una grande prestazione per cattiveria agonistica. Con Genoa, Torino ed Empoli abbiamo dimostrato di essere entrati nella mentalità della categoria e oggi la nostra determinazione è stata premiata. Ho visto i segnali di crescita e oggi sono stati confermati dalla squadra. Abbiamo fatto la partita che bisognava fare, con cattiveria e compattezza. Abbiamo concretizzato le nostre occasioni senza regalare niente alla SPAL. In questo inizio di campionato abbiamo spesso fatto regali agli avversari, oggi invece abbiamo fatto in modo che la SPAL dovesse faticare a trovare delle opportunità. Senz’altro loro possono essere incappati in una giornata storta, ma siamo stati bravi a noi a sfruttarla al meglio“

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