Non si ferma più l’Inter di Luciano Spalletti. I nerazzurri battono per 3-0 la Lazio all’Olimpico grazie all’ennesima grande prova sotto porta del suo bomber Mauro Icardi. I biancocelesti, quasi mai in partita, si devono arrendere ad una squadra che da 7 partite sa solo vincere, e che prova seriamente a candidarsi come vera anti-Juve del campionato.

“Dobbiamo essere l’anti-noi”

Il tecnico nerazzurro però non cede alle provocazioni arrivategli in sala stampa nel post-partita: “Dobbiamo essere l’anti-noi, dobbiamo pensare prima di tutto a noi stessi”. Lucianone fa da pompiere sugli animi dei tifosi nerazzurri che credono nella possibilità di scucire il tricolore ai tanto odiati bianconeri, ma è senza dubbio consapevole della possibilità concreta di contendere il titolo ai rivali fino alla fine.

Le potenzialità per stare stabilmente nel trenino di testa (a tre) insieme a Napoli e Juve ci sono, e saranno i prossimi turni di campionato a determinarne la riuscita. Alla prossima i nerazzurri sfideranno il Genoa in casa, mentre i bianconeri andranno in trasferta a Cagliari, trasferta mai facile che si preannuncia caldissima, visto l’entusiasmo sardo delle ultime partite.

Verso lo scontro diretto

Una possibilità da inseguire fino all’arrivo dello scontro diretto (7 dicembre) che determinerà le ambizioni nerazzurre. Con un Icardi così, c’è da sognare. Adesso però serve la costanza di risultati e gioco, la missione più ardua in una stagione così ricca di impegni: è questo il motivo per cui il tecnico ha schierato da titolare il dimenticato Joao Mario, certamente il più fresco della rosa anche se con pochi minuti nelle gambe.

Lazio, che delusione Milinkovic-Savic

Per quanto riguarda la Lazio, i bianconcelesti hanno pagato fisicamente ed emotivamente lo sforzo di Marsiglia, in cui la squadra di Inzaghi è stata costretta a fare risultato per non essere già fuori dall’Europa League. Quello che più fa impressione è il regresso lampante di una delle sue punte di diamante, quel Milinkovic-Savic che in estate sembrava destinato ad andare via con una grande offerta ma che alla fine è rimasto. Il serbo è tra i peggiori se non il peggiore di quest’avvio, riuscendo ad incidere pochissimo sia in fase offensiva che di impostazione.

Una delusione anche per molti tifosi, che l’hanno anche contestato (allo stesso modo anche Luis Alberto) accusandolo di essere interessato solo ad un contratto migliore. Quello ch’è certo è che Inzaghi ha bisogno di loro due per ritrovare la migliore Lazio, quella capace di dar fastidio a tutte le squadre di A e contendersi un posto in Champions League fino alla fine del campionato.

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