“Vogliamo continuare sulla strada intrapresa contro Ucraina e Polonia, cercando di migliorare, in primis in fase realizzativa. Giochiamo per battere il Portogallo confidando poi nella Polonia”. Queste le parole del C.T. Roberto Mancini durante la conferenza prima della sfida contro il Portogallo a Milano, partita che con una contemporanea sconfitta della Polonia potrebbe garantire agli azzurri il primo posto nel mini-girone di Nations League.

La sorpresa “tedesca”

Sono diversi gli “esperimenti” dell’ex allenatore dello Zenit San Pietroburgo, con due new-entry che risaltano su tutti: Vincenzo Grifo dell’Hoffenheim e Sandro Tonali del Brescia. Il primo, nato in Germania da genitori italiani, è un calciatore dal buon tiro che si posiziona alle spalle della punta o sulla fascia nel 4-2-3-1 o nel 4-3-3. La chiamata di Grifo da parte di Mancini è sicuramente frutto dei consigli di Alberigo Evani. L’attuale assistente del ct ha convocato Grifo ai tempi dell’Under 20: cinque le presenze del centrocampista, con un gol in amichevole contro la Svizzera. Nel 2013 anche una chiamata nell’Under 21 di Di Biagio.

Il nuovo Pirlo

La maglia del Brescia, i capelli lunghi, un volto fiero poco incline al sorriso, la settima arte della regia, le punizioni in rete. Non sarà un articolo celebrativo del magnifico Andrea Pirlo, ma il profilo del primo “generazione Z” della Nazionale italiana: si chiama Sandro Tonali ed è nato l’8 maggio 2000.

Come Pirlo, Sandro Tonali gioca lì nel cuore del centrocampo e fa scorrere bel gioco nelle vene del Brescia. Aveva trascinato l’Italia Under 19 in finale agli Europei e così irradia classe nel nostro campionato, leggendo l’azione sopra le difese. La sembianza ha pure dell’incredibile – fra stile, efficacia ed esecuzione – sulla visione di gioco, primo tocco, testa alta e lancio di origine protetta. Mancava solo il gol su punizione alla vigilia del suo primo ritiro in Nazionale.

È successo domenica in Brescia-Verona 4-2: Tonali ha tirato un destro di potenza da oltre trenta metri e oltre i guanti di Silvestri. Non una “maledetta”, ma quanto basta per accertare il pedigree di una stellina del calcio italiano sulle orme di Pirlo e non solo, perché il trait d’union dalla Serie B alla Nazionale è lo stesso di Marco Verratti. Lui, nel 2012, era passato dalla Zemanlandia di Pescara, quella di Insigne e Immobile, alla grandeur del Paris Saint-Germain; Tonali ha un futuro raggiante che speriamo tutti in Serie A, posto che Sarri lo vorrebbe coltivare nel Chelsea.

I convocati di Roberto Mancini

Portieri: Alessio Cragno (Cagliari), Gianluigi Donnarumma (Milan), Salvatore Sirigu (Torino);

Difensori: Cristiano Biraghi (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Mattia De Sciglio (Juventus), Emerson Palmieri Dos Santos (Chelsea), Alessandro Florenzi (Roma), Alessio Romagnoli (Milan), Daniele Rugani (Juventus);

Centrocampisti: Nicolò Barella (Cagliari), Roberto Gagliardini (Inter), Frello Filho Jorge Luiz Jorginho (Chelsea), Lorenzo Pellegrini (Roma), Stefano Sensi (Sassuolo), Sandro Tonali (Brescia), Marco Verratti (Paris Saint Germain);

Attaccanti: Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Fiorentina), Vincenzo Grifo (Hoffenheim), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Kevin Lasagna (Udinese), Leonardo Pavoletti (Cagliari), Matteo Politano (Inter).

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