Di un ritorno di Zlatan Ibrahimovic in Serie A si parla tanto, in questi giorni. E si parla in ottica Milan, il club dove il campione svedese ha giocato appena due anni (dal 2010 al 2012) rimanendovi però legatissimo. Ma occhio: il suo destino italiano potrebbero non essere i rossoneri.

Secondo l’edizione odierna del ‘Corriere dello Sport’, infatti, è sorta un’altra pista clamorosa per Ibrahimovic: la Sampdoria. Tanto che il presidente Massimo Ferrero, uomo di cinema nella patria per eccellenza del cinema a stelle e strisce, ha avviato i contatti con i Los Angeles Galaxy per provare a concretizzare un’operazione solo in apparenza impossibile.

 

Già, perché se Ibrahimovic è particolarmente attratto dall’idea di vestire per la quarta volta la maglia di una squadra italiana, anche le cifre della possibile trattativa sono meno ardue del previsto: due milioni complessivi per sei mesi,ovvero lo stipendio che l’ex rossonero guadagna, garantito in larga parte dai Galaxy e completato da alcuni sponsor. Anche se, chiaramente, va trovato anche e soprattutto l’accordo con gli americani.

L’idea di Ferrero e della Sampdoria sarebbe dunque quella di un prestito semestrale, fino a fine stagione. Una specie di Eto’o bis, altro colpo a effetto risalente a gennaio 2015. Un arrivo (dall’Everton in prestito gratuito) che entusiasmò la piazza blucerchiata, salvo risolversi in un flop: appena due reti in campionato e l’addio immediato nel giugno successivo.

Tralasciando per un attimo il rendimento di Eto’o, i paragoni con Ibrahimovic e i possibili dubbi su un attaccante che a ottobre ha pur sempre compiuto 37 anni,la Sampdoria appare intenzionata a provarci sul serio. Per un colpaccio che cambierebbe i connotati alla Serie A. Il Milan non è più solo nella caccia a Ibra.

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