SARRI / JUVENTUS – Questione di ore, al massimo di giorni, poi a meno di clamorose sorprese Maurizio Sarri sarà il nuovo allenatore della Juventus. La situazione è abbastanza chiara e mancano gli ultimi dettagli per arrivare ad una fumata bianca. Quello che appare certa, è la volontà del Chelsea di non confermare il toscano nella prossima stagione, preferendo come tecnico l’ex bandiera blues Frank Lampard.

Ai tifosi della Juventus sapere chi sarà il prossimo inquilino del club che ha vinto mercoledì l’Europa League interessa relativamente. Per loro conta chi sarà il successore di Allegri. E Sarri è assolutamente in pole. Anzi, a un passo.

Abramovic ha dato il via libera nel corso della riunione tenuta venerdì tra la fidata Granovskaia, l’agente Fifa Ramadani e il rappresentante di Sarri, Pellegrini: i Blues hanno tenuto fede alla parola data prima della vittoria di Baku e hanno liberato il loro tecnico con il quale hanno deciso di non programmare la prossima stagione.

GUARDIOLA – In Inghilterra, così come in Italia, continuano a trapelare indiscrezioni su un imminente e sorprendente approdo di Pep Guardiola sulla panchina della Juventus.

Quest’oggi il Manchester Evenings ha riportato alcuni dei rumors provenienti dall’Italia che vorrebbero Mauricio Pochettino come erede del tecnico catalano sulla panchina del City in caso di addio di quest’ultimo.

INZAGHI – “Abbiamo rinnovato il contratto con Inzaghi, un rinnovo che era nell’ordine delle cose” ha dichiarato il presidente della Lazio Claudio Lotito a Radio1Sport. “Non ho mai fatto intendere un epilogo diverso da questo, mancano gli aspetti formali ma è tutto fatto”. Il numero uno del club ha raccontato l’evolversi della trattativa: “Non mi sono mai preoccupato, conosco Inzaghi e la nostra è una grande famiglia. Juventus? Non entro nel merito del vero o non vero, contatti diretti io non ne ho mai avuti”.

Per Lotito è stata anche l’occasione per parlare di Milinkovic e Immobile: “Lo scorso anno abbiamo declinato delle offerte, quest’anno faremo quello che sarà necessario affinché i giocatori abbiano gli stimoli giusti per stare qui. Ciro? La società non lo ha mai messo in discussione. Quest’anno c’è stata una flessione, ma ciò non toglie che resti un giocatore di valore”.

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