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SERIE A, l’Inter batte la Lazio e si conferma in testa. Cagliari corsaro al San Paolo grazie a Castro. Ribery-show, la viola torna a vincere. Stasera tocca a Torino – Milan, Giampaolo lancia Leao.

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Una giornata con molte sorprese quella che si concluderà stasera con il posticipo dell’Olimpico tra Torino e Milan. A guidare in testa il campionato di Serie A è l’Inter di Antonio Conte che ha battuto per 1-0 la Lazio con un gol di D’ambrosio, dimostrando una solidità difensiva che almeno al momento le concorrenti Juventus e Napoli non hanno.

Proprio gli azzurri devono fare i conti con una sconfitta dolorosa in casa. Il Cagliari è riuscito a portare in Sardegna i 3 punti con l’unico tiro in porta della serata, dopo che i partenopei avevano sfiorato più volte il gol con Mertens e Llorente, e impattato sui legni difesi da Olsen chiamato agli straordinari per difendere il risultato insperato.

“A volte quando finivamo le partite, rileggevo gli episodi e mi sembrava qualcosa di inusuale. A noi sono successe situazioni consecutivamente inspiegabili. Oggi è arrivata una vittoria con merito, soffrendo oltremisura, ma ci scrolliamo da dosso questa situazione che sembrava surreale. Ora si riparte senza nessun timore, neanche inconsci”. Queste le parole di Vincenzo Montella al termine del match contro la Sampdoria, in seguito alla vittoria della propria squadra dopo oltre un anno lontano dai 3 punti. Sugli scudi il tandem d’attacco Chiesa – Ribery – entrambi a segno – che fa sorridere finalmente il tecnico di Pomigliano d’Arco.

Torino – Milan

Il Gallo che deve rialzare la cresta del Toro. Il Pistolero alla caccia del colpo giusto per spazzare via la crisi del MilanBelotti Piatek, gemelli diversi con il numero 9 stampato sulla schiena, il gol nel sangue e il contorno del momento no delle rispettive squadre che si aggrappano proprio ai gol dei bomber per tornare a correre. Il Toro è reduce da 2 sconfitte consecutive. Dal sogno primo posto a punteggio pieno in compagnia dell’Inter alla vigilia del posticipo contro il Lecce al ko di Genova contro la Sampdoria che ha minato le certezze di un gruppo che ha dichiarate ambizioni europee.

Non se la passa certo meglio il Milan. Anzi. I rossoneri di Giampaolo fin qui certezze non ne hanno mai avute. Due vittorie e due sconfitte. Sei punti in classifica, proprio come il Torino e la sensazione diffusa di essere troppo indietro per cullare sogni di grandezza. Pistolero con le polveri bagnate e certo non per solo per colpe sue, Piatek. Il Milan costruisce poco, pochissimo. E finalizza ancora meno. I rossoneri sono ultimi nella classifica dei gol segnati a braccetto con Udinese e Sampdoria: appena 2. Uno porta la firma dell’attaccante polacco su rigore.

Belotti nelle prime quattro giornate di Serie A ha segnato quanto il Diavolo. Gol pesantissimo anche se sporcato dal tocco di Zaza contro il Sassuolo e rete su rigore inutile ad evitare la sconfitta contro il Lecce. Un bottino personale a cui vanno aggiunti i 6 gol segnati dal capitano granata nei preliminari di Europa League Insomma la vena realizzativa di Belotti c’è, bisogna trovare solo il giusto partner: Verdi, Iago o Zaza?

 

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